10 TÈ DA PROVARE ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA-PARTE 1

Gabriella Lombardi

tè matcha

Qualche suggerimento per viaggiare attraverso una tazza di tè, stimolare le vostre fantasie, dare  un po’ di pepe alla vita sperimentando nuovi sapori, espandere i vostri confini sensoriali, scoprire i 10 migliori cru che tutti almeno una volta nella vita dovrebbero assaggiare. In ultimo, per non dimenticare che il tè è un rito che ci deve dare piacere, lo degusteremo in abbinamento ai cibi, in modo che questa straordinaria bevanda ci delizi e sorprenda, non solo in tazza. 

1) BAI HAO YIN ZHEN 

Il Bai Hao Yin Zhen, noto anche come “aghi d’argento” o “silver needle”, è un tè bianco prodotto  nella provincia cinese del Fujian. Tra i tè bianchi, questa è la varietà più pregiata, ed è prodotta solo  con i germogli non ancora schiusi.  

I migliori raccolti, eseguiti interamente a mano, provengono dalle piantagioni montuose di Tai Lao,  site nella contea di Fuding (il luogo originale della produzione del tè bianco Yin Zhen). Quest’area è caratterizzata dal tipico clima subtropicale, mite con umidità elevata tutto l’anno, e precipitazioni abbondanti. Le condizioni climatiche ottimali permettono la crescita di questa meraviglia della natura che dona un’infusione cristallina, vellutata, dalle note mielate e leggermente floreali. 

Il Bai Hao Yin Zhen da sempre è considerato un tè unico al mondo. Anticamente, una parte del raccolto veniva riservata come tributo all’Imperatore e, ancora ai giorni nostri, è considerato uno dei tè più pregiati e costosi. La cura con cui vengono selezionati i germogli e la delicatezza del suo aroma ne fanno un tè per veri intenditori. Con i Bai Hao Yin Zhen più pregiati, il tè bianco raggiunge la sua perfezione. Solo un palato educato ed esperto può apprezzare appieno il suo gusto sottile e la sua morbidezza. È un tè da meditazione, da assaporare in purezza senza l’accompagnamento con il cibo. 

2) LONG JING 

È il tè verde più famoso della Cina. Vanta più di mille anni di storia ed è stato menzionato nel primo  libro dedicato al tè, il famoso Il Canone del tè di Lu Yu, risalente alla dinastia Tang. Il Long Jing originale e più pregiato, denominato Xi Hu Long Jing, proviene dall’area collinare che si distende intorno al Lake West, nello Zhejiang. Si tratta di un prodotto agroalimentare tipico protetto dalle leggi nazionali cinesi. Per ottenere il marchio PGI (l’equivalente del DOCG per i vini italiani), tutto l’intero processo produttivo, dalla coltivazione fino al confezionamento, deve tenersi nella zona d’origine. Il caratteristico aroma di castagna bollita e l’aspetto delle foglie, piatte e strette, lo rendono inconfondibile.  

Per il suo corpo light/medium, si abbina bene con: zuppe di verdura, cibi salati leggeri, riso, pesce alla griglia, crostacei, formaggi saporiti (brie e camembert), carni bianche speziate, frutta

tè verde

3) MATCHA

Il Matcha è il tè verde giapponese utilizzato durante la cerimonia tradizionale Cha No Yu.  Nelle zone di Uji e di Nishio (nella prefettura di Aichi) si producono i migliori Matcha, ottenuti da foglie molto più verdi e ricche di nutrienti, rispetto ai tè provenienti da altre zone del paese. Il Matcha è l’unico tè che si prepara dalle foglie macinate finissime fino ad ottenere la consistenza di un talco. Anziché venir infuso come tutti i tè, il Matcha viene disciolto nell’acqua calda, grazie all’utilizzo del chasen, un frustino di bambù. Vanta proprietà antiossidanti ed energizzanti nettamente superiori rispetto agli altri tè verdi. 

I migliori Matcha di grade cerimoniale, si presentano come una polvere finissima, impalpabile come la farina, di un verde smeraldo chiaro molto lucente, dal profumo fresco e sottile di erba appena tagliata. Sulla superficie, dopo averlo disciolto, si forma la famosa “spuma di giada” e offre una particolare sensazione tattile mentre lo si sorbisce. I tè Matcha meno pregiati sono di un verde più scuro e meno brillante e trovano un ampio utilizzo gastronomico, soprattutto in pasticceria. 

Per prepararlo occorre mettere circa 2 grammi di tè (ossia la punta di un cucchiaino o una quantità abbondante contenuta sulla spatola di bambù, il chashaku) nella ciotola. Successivamente, versare l’acqua calda a circa 80°, quindi mescolare energicamente con il chasen fino ad ottenere una schiuma densa.  

Il Matcha è un vero jolly, sia da abbinare che come ingrediente in svariate ricette dolci e salate. Si sposa con il caviale, le ostriche, il cioccolato bianco, la pasticceria fine, le creme a base di uova e mascarpone. Ottimo anche per preparare smoothies con latte di soia e polverizzato sui formaggi a pasta morbida (come la crescenza e la certosa).  

4) SENCHA

Il Sencha è il più famoso tè verde giapponese e rappresenta quasi l’80% della produzione nazionale. Ha un caratteristico profumo fresco, che si ottiene con una particolare lavorazione che prevede un processo di cottura a vapore. Il primo raccolto, del mese di aprile, è considerato il migliore ed è chiamato Shincha, ovvero “tè nuovo”. 

Dalle prefetture di Shizuoka e di Kagoshima provengono numerosi Sencha d’eccellenza. Sono dei tè molto rinfrescanti, ottimi da degustare nelle giornate d’inizio estate. Si riconoscono osservando l’aspetto delle foglie aghiformi e dal profumo fresco di erba, di spinaci cotti al vapore, con una punta di sentore marino.  

Per il gusto dolce e umami e la sua freschezza che pulisce il palato, si abbina bene con pesce, molluschi, crostacei, riso, verdure sia crude che cotte, formaggi freschi delicati, zuppe leggere di legumi, dolci giapponesi a base di fagioli azuki

5) DARJEELING GOPALDHARA – FF

A ridosso della catena Himalayana, in particolare nella valle di Mirik ad un’altitudine compresa tra i 1700 e i 2200 metri, incontriamo i giardini di Gopaldhara.  

Può vantarsi di essere la più alta piantagione di tè del Darjeeling e la seconda più alta nel mondo. Il clima più rigido dell’alta quota determina un ritardo di 4-5 settimane sul periodo di raccolta. Il freddo influisce anche sul sapore, che risulta più delicato e complesso rispetto ai tè raccolti nei giardini situati ad una minore altitudine. Il raccolto primaverile, chiamato First Flush, ci inebria grazie al suo bouquet floreale seguito da note di agrumi, di mandorle e di vaniglia. È un grande classico che conquista. 

Per le loro note tanniche, i Darjeeling sono perfetti per accompagnare la colazione continentale, i carboidrati, la frutta fresca. La piacevole vivacità sgrassa il pesce alla griglia, il salmone, i formaggi (come il brie, la mozzarella e il camembert), l’agnello e le uova. 

himalaya

ABBIAMO FINITO?

Sono consapevole di avervi promesso 10 cru, ma per non farvi fare troppa confusione, e per poter dare la giusta importanza anche agli ultimi selezionati, domani uscirà la seconda parte dell’articolo!

Per il momento…avete già trovato il vostro preferito?

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