TOP TIPS PER LA PREPARAZIONE DI UN BUON TÈ FREDDO

Gabriella Lombardi

tè freddo

Con un tè di qualità è davvero facile preparare un ottimo tè freddo da offrire agli amici durante una festa, per un aperitivo originale o semplicemente per dissetarsi nelle calde giornate estive. Prima di entrare nei dettagli è importante fare subito una distinzione tra iced tea e ice tea perché tra le due preparazioni c’è una grande differenza.

Iced tea si riferisce al tè caldo che è stato versato sul ghiaccio. Ice tea, invece, è un tè estratto in acqua fredda. Tra le due, quest’ultima tecnica è preferibile perché riduce al minimo gli effetti diluenti del ghiaccio. 

COLD BREW, L’ESTRAZIONE A FREDDO

Poiché l’amaro e l’asprezza del tè dipendono dai tannini, che non vengono estratti in acqua fredda, il metodo cold brew significa mai più tè freddo dal sapore deciso o astringente!

Il segreto per preparare un ottimo tè freddo è, infatti, quello di infondere circa 12 grammi di foglie in un litro di acqua fredda o a temperatura ambiente all’interno di una brocca o di una bottiglia con un filtro. Per ottenere risultati migliori è preferibile utilizzare contenitori di vetro anziché di plastica, poiché questa tende a lasciare odori che danneggerebbero i sentori della nostra preparazione. A questo punto non resta che far riposare l’infusione in frigorifero per almeno 6 ore, meglio ancora per tutta la notte, e poi filtrare le foglie prima di servire il tè freddo.

Questo semplicissimo processo di estrazione lenta e delicata ci permette di ottenere una bevanda morbida e dolce, dal sapore equilibrato, profumata e dal colore cristallino, e totalmente scevra di retrogusto amaro. Non tornerete più alle vostre vecchie abitudini!

Un accorgimento importante: meglio non lasciare il contenitore a temperatura ambiente, poiché nelle foglie secche possono essere presenti batteri sotto forma di spore, che a temperature molto calde o molto fredde rimangono inattive, ma a temperatura ambiente e a contatto con l’acqua possono riattivarsi con inevitabili spiacevoli conseguenze.

Da non sottovalutare infine l’acqua che si utilizza. Infatti se l’acqua del rubinetto di cui disponete ha un’alta concentrazione di solidi disciolti totali, preferite un’acqua più dolce in bottiglia. Non tutta l’acqua è uguale. Può essere considerata dura o dolce a seconda del suo contenuto di minerali.

Tutte le famiglie di tè, puri o aromatizzati, possono diventare ottime bevande se messi in infusione in acqua fredda, ma il risultato più sorprendente si ottiene con le foglie dei tè neri Darjeeling e dei tè verdi giapponesi. Tra questi ultimi, i più consigliati sono il Sencha, il Gyokuro, il Kukicha e l’Hojicha.

Se optate per un tè verde giapponese molto umami, è necessario muovere la bottiglia a testa in giù un paio di volte per mescolare le foglie prima di metterla in frigorifero. Ci vuole tempo per estrarre la dolcezza e la fresca nota vegetale del tè verde giapponese, quindi la soluzione ideale sarebbe quella di prepararlo prima di andare a letto. 

Una volta pronto, prima di servirlo, capovolgete di nuovo la bottiglia un paio di volte, poiché questi movimenti aiuteranno a mescolare lo strato più chiaro e pallido posizionato in alto con il liquore più forte e opaco che si è concentrato nella parte più bassa del recipiente. Tenete sempre presente che la vostra bottiglia di vetro per l’infusione a freddo non è altro che una teiera di vetro.

Quando le foglie di tè rimangono troppo a lungo, compare l’astringenza. Per evitarlo, versate il tutto in un decanter o in un’altra bottiglia di vetro, in modo da inibire la sovraestrazione. Il tè preparato a freddo può essere conservato in frigorifero e consumato entro 24 ore.

Per gustare al meglio questa preparazione o per stupire i vostri ospiti con un tocco di stile ed eleganza, servitela in un bicchiere da vino, che per la forma, permetterà di apprezzare sia il gusto sia l’aroma. Bevete quindi il vostro tè verde giapponese preferito o il Darjeeling First Flush come un vino bianco durante il vostro pranzo e assaporate nuovi e sorprendenti abbinamenti tra tè e cibo!

tè freddo

LA METODOLOGIA KŌRIDASHI

Se vi piace sperimentare, potete provare un metodo di estrazione a freddo poco conosciuto: il Kōridashi. Si tratta di una tecnica giapponese che utilizza cubetti di ghiaccio al posto dell’acqua per preparare il tè freddo.

Consiglio il Kōridashi a chi elogia la lentezza e desidera vivere ogni momento con la calma necessaria, provando qualcosa di nuovo. In fondo, il tempo trascorso a fare ciò che più ci appassiona è un vero lusso e non va mai sprecato.

La metodologia Kōridashi è perfetta per sorseggiare tè di qualità superiore preparati con ghiaccio, durante quei lenti e caldi pomeriggi estivi, quando si ha con sé un buon libro o un’ottima compagnia: questa preparazione infatti può tradursi in un massimo di due o tre tazze. Ma siate certi che i vostri standard e le vostre esperienze si eleveranno a nuove vette, dopo aver assaggiato per la prima volta questa deliziosa bevanda!

Tutto ciò di cui avete bisogno è:

una teiera o una caraffa da tè (l’ideale sarebbe scegliere una kyusu, la tradizionale teiera giapponese con il manico laterale, estremamente ergonomica) 

le foglie del vostro tè verde preferito (6 grammi per una teiera da 400 ml)

cubetti di ghiaccio in quantità sufficiente a riempire la teiera

Occorrente alla mano, ponete le foglie di tè nella teiera kyusu o nel contenitore di vostra scelta, quindi copritele con i cubetti di ghiaccio fino a riempire completamente la teiera.

A questo punto, lasciatela senza coperchio e, pazientemente, aspettate che il ghiaccio si sciolga. Questo è sicuramente un esercizio di meditazione zen che permette di vivere un’esperienza sensoriale davvero unica. Questo infuso è estremamente umami e molto dolce, senza note astringenti o amare.

La preparazione Kōridashi è la migliore per l’infusione a freddo di tutti i tè verdi giapponesi, in particolare il Gyokuro e il più ricercato Sencha primaverile. Ma si presta molto bene anche per gustare le delicate note floreali e tostate dei tè verdi cinesi o i tè profumati naturalmente per contatto, come quelli al gelsomino, alla magnolia e all’osmanthus, per citarne alcuni. E perché non provare anche gli eleganti tè verdi coreani o il lotus tea vietnamita con questo metodo? Il risultato è semplicemente meritevole di attenzione, davvero una carezza per il palato.

MATCHA FREDDO E ICED MATCHA ON THE ROCKS

Anche il Matcha cerimoniale può essere utilizzato per preparare bevande più “casual” e contemporanee. Sempre più spesso questa polvere di color verde brillante viene utilizzata per la preparazione di pietanze e dolci, oltre che per essere bevuta facilmente in svariate occasioni. Le attività all’aperto, sportive o conviviali come un picnic, sono i momenti ideali per avere sempre con sé una borraccia termica di Matcha freddo. E, per la sua versatilità, potete anche creare nuovi sapori aggiungendo al Matcha zucchero, latte, frutta o zenzero fresco, menta, lime, ecc…

Per preparare un Matcha freddo, aggiungete 10 ml di acqua a temperatura ambiente a 2 grammi di Matcha e mescolate lentamente fino a ottenere la densità di un pesto. Quindi aggiungete 10 ml di acqua calda e mescolate con il chasen (il frustino di bambù), poi altri 40 ml di acqua fredda e, per concludere, mescolate di nuovo energicamente per 20-30 secondi. Aggiungete infine due o tre cubetti di ghiaccio e il Matcha freddo è pronto per essere servito.

In alternativa, potete realizzare un iced Matcha, con  una preparazione leggermente diversa dalla precedente. In una ciotola aggiungete 2 grammi di Matcha e 70 ml di acqua calda e scioglietelo utilizzando il chasen allo stesso modo. Quando è pronto, versatelo in un bicchiere pieno di ghiaccio e servite il vostro Matcha on the rocks.

tè freddo matcha

COME PREPARARE L’ICED TEA

Infine, ricordate che il cold brew non è l’unica tecnica per preparare il tè freddo, soprattutto se non avete molto tempo a disposizione. Potete procedere con una normale estrazione in acqua calda ma con un piccolo accorgimento: infatti per ottenere una bevanda dal sapore più intenso e sostenuto, che non risulti troppo annacquata dopo l’aggiunta del ghiaccio, basta infondere 2-3 grammi di tè per 150 ml di acqua per circa 30-60 secondi in più rispetto a quello consigliato per la specifica famiglia di tè. 

Una volta filtrato, il tè può essere versato in uno shaker pieno di cubetti di ghiaccio.

L’ideale sarebbe preparare i cubetti di ghiaccio in anticipo utilizzando lo stesso tè, in modo da non diluirlo troppo. In questo caso non è necessario aumentare il tempo di infusione. E infine se lo preferite dolce potete aggiungere un cucchiaio di zucchero di canna liquido. 

Ora che tutti i segreti per preparare un ottimo tè freddo sono stati svelati, rinfrescate la vostra estate!

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