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Come riconoscere i vini amabili?

Iniziamo un viaggio sensoriale alla scoperta dell’incantevole mondo dei vini amabili. Dalla comprensione dell'equilibrio delicato tra dolcezza e acidità alla decodifica della magia della fermentazione, scopriamo insieme le diverse caratteristiche di questi vini.

Barbara Fassio
Barbara Fassio
vini amabili

Il vino è da sempre una delle bevande più amate e apprezzate in tutto il mondo. La sua storia millenaria, la varietà di gusti e profumi che offre e la sua capacità di accompagnare i momenti speciali della vita lo rendono un vero e proprio oggetto di fascinazione. Ma cosa rende un vino veramente amabile? Cosa fa sì che un vino conquisti il cuore e il palato di chi lo degusta? In questo articolo, esploreremo il concetto di “vino amabile” e scopriremo quali sono le caratteristiche che contribuiscono a rendere un vino davvero irresistibile.

VINO AMABILE…COSA INTENDIAMO?

Un vino amabile è caratterizzato da una serie di qualità che lo rendono piacevole al gusto e al naso. Innanzitutto, un vino amabile deve avere un equilibrio tra dolcezza e acidità. Questo equilibrio permette di apprezzare il sapore dolce senza che risulti stucchevole o nauseante. Inoltre, un vino amabile deve avere una buona struttura, ovvero una consistenza che lo renda piacevole al palato. Infine, la caratteristica che più salta agli occhi, anzi…alle papille, deve avere un aroma invitante e un retrogusto persistente che permetta di assaporare a pieno tutte le sue sfumature.

Bene, abbiamo elencato moltissime caratteristiche, ma in pratica di cosa stiamo parlando?

Il concetto di “vino amabile” non è definito da un disciplinare o tramite una tabella con dati specifici, ma può variare da persona a persona. Ciò che per alcuni può essere troppo dolce, per altri risulta perfettamente equilibrato. Ogni individuo ha le proprie preferenze e gusti personali, e ciò che rende un vino amabile per una persona potrebbe non essere lo stesso per un’altra. È quindi importante prendere in considerazione la soggettività del gusto quando si tratta di determinare l’amabilità di un vino.

Ci sono alcuni fattori che ci aiutano a comprendere cosa rende un vino amabile. Uno dei principali è la varietà di uva utilizzata nella produzione del vino stesso. Alcune varietà di uva, come il Moscato o il Riesling, sono naturalmente più dolci e quindi tendono a produrre vini più amabili. Inoltre, la tecnica di vinificazione utilizzata può influenzare l’amabilità del vino. Ad esempio, un vino che viene fermentato per un periodo più breve o che viene interrotto prima che tutto lo zucchero si trasformi in alcol, avrà una maggiore dolcezza residua e quindi sarà più amabile.

Facciamo un passo indietro per un ripassino? Riprendiamo il concetto di residuo zuccherino, ovvero la quantità di zucchero rimanente in bottiglia. Durante la fermentazione del vino, infatti, i lieviti consumano gli zuccheri, generando etanolo. La produzione di un vino amabile è strettamente legata a questo processo; in cantina un produttore può scegliere come gestire questa fermentazione: per un vino secco, tutti gli zuccheri vengono trasformati in alcol, ma se la fermentazione viene fermata si ottiene un vino lievemente o moderatamente dolce. Quando accade questo e nel vino resta dello zucchero, si parla di residuo zuccherino.

Il concetto di “amabile” si inserisce proprio a questo punto: in un vino secco, il residuo zuccherino è inesistente, in un vino dolce è elevato; un vino amabile ha un residuo zuccherino moderato, il giusto mezzo che piace a tutti. 

vini amabili

TEMPERATURA “CALDA, FREDDA, CALDA…GIUSTA!”

Ok, qui Gaber parlava di acqua…neppure da bere…ma il concetto resta lo stesso, la temperatura è un fattore importante, va scelta correttamente. Uno dei fattori che contribuiscono all’amabilità di un vino, infatti, è proprio la temperatura di servizio. Alcuni vini amabili si apprezzano meglio quando sono leggermente freschi, mentre altri possono essere serviti a temperatura ambiente. È importante seguire le indicazioni del produttore per ottenere il massimo piacere, ma indicativamente possiamo darvi queste linee guida:

  • Vini bianchi amabili: tra gli 8 e i 10°C
  • Vini rosati amabili: tra i 10 e i 12°C
  • Vini rossi amabili: tra i 16 e i 18°C

A queste temperature, la fragranza e la dolcezza si esaltano al massimo, regalando un’esperienza di degustazione completa.

ASSAGGIAMO

È importante sperimentare e fare delle degustazioni per scoprire quali sono i vini che soddisfano i propri gusti personali. Sicuramente un carattere #Spiritoso qui vince a mani basse, siamo nel suo regno. Ma anche altri #Caratteri possono trovare vini amabili di loro gradimento. 

Impariamo a identificarli: ci sono alcune tecniche di degustazione che si possono utilizzare. Innanzitutto, si può osservare il colore del vino (il bicchiere è pulitissimo vero?), che può fornire indizi sul suo grado di dolcezza. Un vino amabile tende ad avere un colore più dorato o dorato intenso rispetto a un vino secco, se parliamo di bianchi, o tendere al rubino in caso di rossi.

Successivamente, si può procedere all’olfatto, annusando il vino per individuare gli aromi presenti. Un vino amabile avrà probabilmente aromi di frutta matura, come pesca, albicocca, prugna o frutti di bosco. Infine, si può passare alla degustazione vera e propria, prestando attenzione alla dolcezza, all’acidità e al corpo del vino. Un vino amabile dovrebbe essere equilibrato e piacevole al palato, senza risultare né troppo dolce né troppo acidulo.

Quando si assaggia è possibile anche sentire termini differenti riguardo alla dolcezza, quali abboccato, che indica un vino dolce appena percettibile, oppure stucchevole ad indicare una dolcezza eccessiva, sgraziata e poco equilibrata.

Per cominciare a capire questo concetto, potreste partire ad assaggiare vini che sono popolarmente riconosciuti come amabili. Alcuni sono il Moscato, un vino aromatico e dolce con note di frutta tropicale – perfetto per un Carattere #Brioso – o il Riesling, un vino fresco e fruttato con un’acidità bilanciata. Altri vini amabili da considerare sono il Gewürztraminer – amato dal Carattere #Etnico – il Brachetto d’Acqui o il Vin Santo (carattere #Affettuoso, parliamo a te). Ognuno di questi vini ha le proprie caratteristiche uniche e può essere apprezzato in diversi contesti e con differenti abbinamenti.

vini amabili

Non possiamo che consigliarvi di visitare cantine e partecipare a degustazioni guidate per scoprire nuovi vini amabili in modo divertente. Il vino amabile è una vera e propria delizia per i sensi, la sua dolcezza equilibrata, la sua struttura piacevole e il suo aroma invitante lo rendono una scelta ideale per molti appassionati: vogliamo abbinarlo? Sperimentiamo con un classico, i formaggi erborinati: la dolcezza del vino contrasta splendidamente con la complessità di questi formaggi, creando un’esplosione di sapori in bocca. Provate per credere!

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