I VINI PER L’ESTATE

Redazione di Vinhood

Il vino durante l’estate viene spesso lasciato in disparte e guardato con diffidenza. 

Birre e Mojito prendono prepotentemente il sopravvento nei bicchieri e il vino viene ingiustamente additato come pesante, fuori luogo…noioso.

Niente di più sbagliato!

Infatti, oltre ad essere meno calorico di molte birre e cocktail, si presta benissimo alle situazioni più disparate, da quelle sofisticate a quelle più d’arrembaggio.

Per non parlare del fatto che, chi preferisce il vino, difficilmente si accontenta di altri surrogati.

In questo articolo abbiamo descritto varie situazioni in cui il giusto vino (se servito alla temperatura corretta) è decisamente la soluzione migliore a tutte le esigenze di sete. 

Bianchi #Estroversi, per vivere in leggerezza anche i pranzi più calienti (dalle 12.00 in poi)

I vini bianchi sono ovviamente un must drink dell’estate e soprattutto gli #Estroversi, freschi, sapidi e poco alcolici, sono quelli che meglio si abbinano a piatti di pesce o vegetariani che tendenzialmente sono i più consumati quando fa caldo.

In Italia esistono numerosissimi esempi, dal Manzanarre al Reno, come Vermentini, sardi o liguri, dei Verdicchi, Soave, Etna Doc bianchi e Lugana. Ci fermiamo qui ma ci sarebbero veramente tanti altri esempi.

Sono perfetti per quei pranzi in spiaggia o in terrazza dove ci si vuole concedere un momento di relax in coppia o con gli amici.

Vanno serviti rigorosamente freddi, circa 6°C, però, se non avete del ghiaccio o una glacette in cui tenerli al freddo, meglio servirli a 4°C, tanto acquisteranno qualche grado in più appena li verserete nel calice.

Il trucco per lasciare tutti di stucco:

Un trucco per raffreddarli velocemente, quando non avete abbastanza tempo, è quello di avvolgere le bottiglie con della carta assorbente bagnata (anche dei semplici tovaglioli sono perfetti) e metterle nel congelatore. 

In circa 10-15 minuti le bottiglie saranno perfettamente a temperatura.

Bollicine #Brillanti o #Birichine per esibirsi nella sciabolata all’aperto (ore 19.00)

Per l’aperitivo non c’è niente di meglio che sorseggiare delle buone bolle congelate. Creano il giusto mood e preparano alla festa.

Le bollicine #Brillanti o #Birichine, non solo si distinguono rispetto agli altri caratteri di bolle per la loro secchezza e freschezza, ma corrispondono ai Metodi Classici. Questa tipologia di vini, che rifermenta in bottiglia, è quella che meglio si presta alla sciabolata perchè possiede una pressione interna più alta rispetto agli spumanti Charmat (tipo il Prosecco per intenderci) e quindi basta colpirli nel punto giusto con la sciabola – o chi per lei -, per far letteralmente schizzare tappi e colli (delle bottiglie!) per aria. 

Praticamente sono delle bombe a mano. 

La sciabolata è sempre bella e divertente ma meglio d’estate quando è più frequente ritrovarsi all’aperto, ovvero in un luogo che consente anche ai principianti di cimentarsi, senza imbrattare muri o uccidere persone.

Tuttavia numerose sono le storie dai toni splatter che hanno come protagonisti proprio intrepidi sciabolatori che, presi dall’euforia del momento, si sono recisi tendini e polsi per non essersi documentati abbastanza sui passaggi.

I passaggi sono fondamentali, cari lettori.

Li trovate tutti descritti qui!

Rossi #Carismatici o #Afrodisiaci da “asporto” per le serate wild (dalle 21.00 in poi)

I vini rossi, e questo lo sappiamo un po’ in tanti, sono vini che non necessitano di particolarissime temperature di servizio, basta che non siano troppo freddi o troppo caldi.

Per questo sono vini che possiamo quasi definire spartani e che, soprattutto d’estate, si adattano anche a situazioni un po’ scomode: un falò sulla spiaggia, un campeggio o un concerto all’aperto. Perché diciamocelo, per quanto la musica possa creare atmosfera, non c’è niente di magico nella birra calda. 

Tra i rossi, quelli che si prestano di più a situazioni di questo tipo, sono senz’altro i vini #Carismatici o #Afrodisiaci. I #Saggi infatti, sono troppo impegnativi e potrebbero risultare pesanti o eccessivamente allappanti se non ci si mangia insieme qualcosa di consistente e grasso.

Il trucco per lasciare tutti di stucco: 

Se proprio le temperature dovessero superare i limiti del sopportabile e non riusciste a tenere il vino al di sotto dei 25° C (perchè in effetti un rosso andrebbe bevuto a 16-18°) una bella idea per rinfrescare un po’ le bottiglie può essere quella di piantarle nel bagnasciuga se siete al mare (controllando di tanto in tanto che il mare non se le porti via) o in un ruscello incastrandole tra le pietre.

Detto ciò, tutte le volte che vi sentite comunque profondamente indecisi, potete sempre chiedere al vostro sommelier personale. È proprio lì, nella vostra tasca!