WINESHOW: OH MIA BELA MADUNINA CHE TE BRILLET DE CHAMPAGNE

Redazione di Vinhood

Sarà per la storia antica e misteriosa che si porta dietro, sarà per la cremosità della sua bollicina e l’eleganza che evoca, fatto sta che lo Champagne lascia incantati, da sempre, anche i palati più raffinati.

Per questo abbiamo organizzato un Wineshow dedicato alla bolla più amata al mondo in orario post office negli spazi di Spaces. L’abbiamo chiamato “Oh Mia Bela Madunina che te brillet de Champagne”, perchè secondo noi durante il rito più milanese che c’è, l’aperitivo, si dovrebbe bere molto più Champagne!

Insieme abbiamo fatto un viaggio sensoriale ripercorrendo più di 200 anni di tradizione enologica grazie alle bottiglie di una delle Maison più famose di Francia: Maison Mumm. Dal celebre Cordon Rouge, al Millesimè 2012, passando per Le Rosé, fresco e sbarazzino, che raccontano e racchiudono una storia fatta di eccellenza e passione. 

Naturalmente, anche se il tema era importante, non si è trattato di una classica degustazione ingessata.

Ci siamo diverti a identificare aromi, sapori e #Caratteri dei tre vini in avvincenti sfide tra tavoli, giochi e improvvisazioni teatrali.

ECCO COSA ABBIAMO BEVUTO:

Cordon Rouge, il francese #Birichino che sa sempre come attirare la tua attenzione

Il  Cordon Rouge ha da sempre rappresentato il cavallo di battaglia della maison Mumm e si è perfezionato a metà dell’800 con il figlio di uno dei tre fondatori, Georges Hermann Mumm, che per la sua maison voleva “soltanto il meglio”. 

Il nome Cordon Rouge nasce nel 1875, quando un agente Mumm suggerisce a Georges Hermann di decorare le bottiglie con il nastro rosso della Legion d’Honneur, lo stesso utilizzato da Napoleone Bonaparte e che rappresenta l’onorificenza più alta attribuita dalla Repubblica Francese.  

Il nastro rosso saltava così all’occhio che nei locali non si ordinava più “una bottiglia di champagne” ma “una bottiglia di Cordon Rouge”. 

 Lo Champagne Cordon Rouge è costituito dal classico blend delle tre varietà di uve utilizzate, in percentuali diverse, in tutta l’area della Champagne: Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier provenienti da oltre 77 crus (francesismo che indica una specifica regione vitivinicola), ognuno dei quali con delle peculiarità uniche.

Allo spumante ottenuto vengono poi aggiunte, in fase di imbottigliamento, delle percentuali di vini di riserva che conferiscono lo stile unico della Maison e anche più struttura allo Champagne. 

Dal colore giallo dorato e un perlage molto fine e vivace, colpisce per un naso decisamente fruttato, dove si avverte la pesca bianca e l’albicocca e qualche frutto tropicale, ma anche note di vaniglia, pane tostato e frutta secca.

In bocca si rivela fresco e persistente ma chiude con una nota dolciastra che ricorda il caramello, per questo gli abbiamo dato un carattere #Birichino, perché complessivamente è una bollicina morbida e cremosa.

Le Millesimè 2012, un #Brillante affascinante dall’eleganza innata

Non so se sapete che il termine Millesimato si riferisce a vini spumanti prodotti con uve (e quindi vini) tutti derivanti da un’unica annata, considerata eccezionale.

 Normalmente infatti ai vini spumanti vengono addizionati vini di altre annate o che fanno addirittura dei passaggi in barriques.

Proprio perché non tutte le annate sono ottime, il Millesimè 2012 è solo la 59° edizione in 200 anni di storia della Maison.

 Il Millesimè è uno Champagne estremamente elegante, fresco e secco e per questo ha un carattere assolutamente #Brillante.

Dal naso fruttato che ricorda però anche la frutta secca, soprattutto la nocciola. In bocca è agrumato e minerale, sostenuto da una bollicina abbondante, ma molto fine. Termina con una nota sapida e minerale. Che dire, classe pura!

 Le Rosé, #Brillante e sbarazzino, stupisce per il gusto deciso nonostante il profumo fruttato

Un’etichetta divenuta un’icona nel mondo delle bollicine in rosa provenienti d’Oltralpe.

Anche il rosato nasce dall’assemblaggio dei tre vitigni: il Pinot Noir, dona struttura, lo Chardonnay, apporta eleganza e mineralità e il Pinot Meunier bilancia gli equilibri rendendolo uno Champagne estremamente equilibrato e armonico.

Come si ottiene uno Champagne Rosè?

Il vino base viene ottenuto dai mosti delle tre varietà vinificati separatamente a cui viene aggiunta una percentuale di vini di riserva affinati in botte e di Pinot Nero vinificato in rosso. Poi viene lasciato rifermentare in bottiglia, dove rimane a contatto con i lieviti per ben 30 mesi.

Il colore è stupendo, un bel rosa salmone brillante e anche il naso ricorda piccoli frutti rossi come la fragola e le ciliegie. In bocca è molto fresco e sapido, assolutamente secco e per questo, nonostante il naso fruttato, gli abbiamo dato un carattere #Brillante.

A impreziosire questa degustazione abbiamo inserito alcuni dei prodotti del Consorzio Viale dei Mille, con cui avevamo già collaborato per altri eventi perché non solo ne ammiriamo il contributo che danno alla società, ma anche perché hanno dei prodotti eccezionali, come le loro mandorle tostate che abbiamo scoperto essere l’abbinamento perfetto per lo Champagne durante un aperitivo…altro che ostriche!

Vuoi partecipare ad un nostro Wineshow? Controlla la pagina eventi e raggiungici per la prossima data!

FAI IL TEST

Leggi anche