Sole, birra e sei in pole position
10 mete europee per la Settimana Bianca di ogni vero Beer Lover.

Passata l’Epifania e la buriana delle Festività, lontani da piste troppo battute ed ingestibili salassi da Alta Stagione, si apre finalmente il momento migliore per la nostra Settimana Bianca.
Gennaio rappresenta, per gli amanti della montagna d’inverno, il mese con il miglior rapporto qualità/prezzo, e la possibilità di sciare, in piena tranquillità, senza code agli impianti.
Ma fra sci, chalet e paesaggi alpini mozzafiato…perché rinunciare ad un’ottima birra nella nostra vacanza all’insegna dello sport e della natura?
Ecco a voi le 10 migliori destinazioni in Europa per coniugare Settimana Bianca e (buoni) birrifici.
10. GSTAAD, CANTON BERNA (SVIZZERA)
Nota meta per il turismo Luxury, al confine fra la Svizzera Francese e quella Tedesca, offre 250 km di piste e 62 impianti. Nella località di Saanen, a soli 4 km dalla neve, troverete un piccolo (davvero piccolo) microbirrificio familiare, Saane Gutsch. Nonostante i paesaggi da Heidi, l’ispirazione è totally Made in UK: Golden Ale, Amber Ale, Chocolate Stout ed una curiosa Mango Ale.
God Save the Queen!
9. MAYRHOFEN, ZILLERTAL (AUSTRIA)
Capitale del comprensorio sciistico dello Zillertal, con i suoi 245 km di piste e 77 impianti rappresenta un must per gli amanti della neve. Da non dimenticare, la possibilità di sciare dodici mesi dodici, grazie al ghiacciaio Hintertux, 3.250 m slm.
E per i non-deboli di cuore (Only the Brave), Harakiri, la pista che ha reso Mayrhofen famosa in tutto il mondo, con i suoi incredibili 78% di pendenza (VM14). A meno di 8 km dalle innevate piste, località Zel am Zillertal, troverete un vero e proprio pezzo di storia brassicola: Zillertal Bier.
L’anno di fondazione, 1506, ne fa più il antico birrificio della regione, e nel 1678 diventa il primo Privatbrauerei di tutto il Tirolo. Da 16 generazioni la famiglia Jobst gestisce l’impresa, offrendovi, oggi, ben 17 referenze brassicole differenti.
Le birre, incentrate saldamente sulla Bassa, spaziano dalla Zwickl alla Weizenbock. Due su tutte, Granat, Barley Wine (unicum per l’Alta), e Guader Steinbock Reserve, una Bock affinata in Sherry Cask.
8. SELVA DI VALGARDENA, ALTO ADIGE (ITALIA)
Rinomata stazione turistica dell’omonima valle sud-tirolese, la Skiarena di Selva può vantare ben 79 impianti e 175 km di piste, fra cui la Saslong, famosa in tutto il mondo per la Libera ed il Super G che si svolgono, ogni anno, ai Mondiali.
Fa inoltre parte di due grandi comprensori sciistici, Sellaronda (483 km che collegano le Valli di Fassa, Livinallongo, Badia e Gardena) e Dolomiti Superski (500 km “Sci ai piedi” fra Alto Adige, Trentino e Bellunese).
Nella frazione Santa Cristina, troverete Eguia, birrificio con brew-pub annesso e cucina tirolese, dove poter assaggiare, anche alla spina, le 9 referenze prodotte, magari abbinate ad un bel Weisswurst fumante!
Birre per tutti i gusti, che spaziano attraverso ogni scuola brassicola.
Da sottolineare, anche una linea di barricate in botte di rovere, solo in bottiglia champagnotta, da condividere con gli amici (compartir es vivir) dopo una giornata sulle piste.

7. BAQUEIRA, VAL D’ARÀN (SPAGNA)
Quando pensiamo allo sci, difficilmente ci viene in mente la Spagna, relegata a Sangria, playa e discoteche ferragostane, ma i Pirenei, con i loro 3.312 m slm, sono una meta perfetta per gli sport invernali.
Il comprensorio di Baqueira ne è la prova perfetta: 160 km di piste e 36 impianti ne fanno la più importante località sciistica iberica.
Senza spostarvi dal comprensorio, potete trovare, a Bossòst, il birrificio Refu, aperto nel 2010, con tanto di Tap-Room, dove poter degustare le 7 referenze brassate, d’ispirazione fortemente British, come la Palisandro (Brown Ale), la Wee (Wee Heavy) o la Huxley (Best Bitter) in ricordo di Steve Huxley (R.I.P.), mastro birraio di Liverpool, trapiantato a Barcellona, dove è diventato l’”Herbert Marcuse” del movimento Craft spagnolo.
A soli 15 km più a nord, a Vielha, la loro birreria con cucina, con tanto di hand-pump all’inglese!
6. BERCHTESGADEN, ALTA BAVIERA (GERMANIA)
Posto come ultimo Comune della Deutsche Alpenstrasse, la Strada Alpina delle Alpi Bavaresi, con i suoi 180 km di piste e 71 impianti, Berchtesgaden è una fra le più importanti località sciistiche tedesche.
È su queste splendide piste che i Fabolous Five della Nazionale italiana, Coppa del Mondo 1974, riuscirono a piazzarsi con 5 atleti nei primi 5 posti (in ordine di apparizione: Gros, Thöni, Stricker, Schmalsl e Pietrogiovanna) nello slalom Gigante, facendo nascere il mito della “Valanga Azzurra”.
Qui troverete l’Hofbrauhaus-Berchtesgaden (Birrificio di Corte di Berchtesgaden), uno dei birrifici più storici di tutta la Germania, voluto nel 1645 da Massimiliano I, Duca di Baviera.
9 birre prodotte, tutte in stile (Ça va sans dire) bavarese.
L’Eisbock è l’unmissable della casa, ottenuta tramite distillazione a freddo, da ben 11,9% ABV.
Da bere con moderazione; noi vi abbiamo avvisato.

5. KRANJSKA GORA, ALTA CARNIOLA (SLOVENIA)
Nonostante non sia un comprensorio immenso per lo sci, con i suoi 20 impianti per soli 20 km di piste, negli ultimi anni la stella di Kranjska Gora ha iniziato a brillare sempre più.
Incastonata nel Parco del Tricorno (Triglavski), lungo la Valle della Sava, oggi è diventata stabilmente tappa di Gigante e Speciale del “Circo” della FIS, grazie alla Podkoren (mostro sacro!), considerata una fra le più spettacolari e tecniche discese da slalom, famosa per i suoi muri che arrivano fino al 59%.
Dopo aver tanto faticato, troverete ad aspettarvi, in Centro al Paese, Kranjsko Pivo, birrificio con Brew-Pub annesso, pronto a rifocillarvi.
Aperto nel 2016, propone birre di scuola tedesca e bavarese, pronte ad essere abbinate alla immancabile Kranjska Klobasa, la famosa Salsiccia Carniolana, to-be-tried della norcineria slovena.
4. DAVOS, CANTONE DEI GRIGIONI (SVIZZERA)
Località alpina, nota per gli sport invernali già a fine Ottocento, amata da letterati del calibro (ahpperò!) di Arthur Conan Doyle, Robert Louis Stevenson e Thomas Mann (che vi ambientò il proprio capolavoro “La Montagna Incantata”), Davos è oggi una delle mete sciistiche svizzere più note ed affollate, con i suoi 59 impianti e 320 km di piste.
In pieno Centro troverete il birrificio Davoser; solo tre le birre disponibili, Golden Ale, Pale Ale ed IPA, tutte di forte ispirazione americana.

3. KITZBÜHEL, TIROLO (AUSTRIA)
Tappa fissa ed obbligata della Coppa del Mondo di Sci Alpino FIS, con le sue due iconiche piste Streif (per la Libera) e Ganslern (per lo Speciale), è la tanto amata “Kitz”, che si aggiudica, con i suoi 170 km di piste e 55 impianti, il terzo gradino del podio.
A soli 10 km dalle piste, in località Sankt Johann in Tirol, sorge Huber Bräu, storico birrificio dell’omonima famiglia, fondato nel 1727.
Ben 16 le referenze disponibili, fra cui (God, please forgive me) due Radler non proprio imperdibili, tutte rigorosamente in Bassa e di Scuola Tedesca, o meglio ancora Bavarese, come dobbiamo giustamente aspettarci da un birrificio storico.
È il paradiso delle Helles, Bock, Weizen e Pils, ma troviamo anche meno diffuse Zwickl e Münich Dunkel.
A piano terra, Stübe tradizionale per riscaldare membra e palato.
2. LIVIGNO, ALTA VALTELLINA (ITALIA)
Al Comune più settentrionale della Lombardia la nostra medaglia d’argento!
Parliamo di Livigno, Alta Valtellina.
1816 m d’altitudine, 115 km di piste, 44 impianti di risalita che vi porteranno a sciare fino a 2.800 m slm, ne fanno uno dei Comuni montani più gettonati d’Italia.
Ed è proprio dall’altitudine che prende ispirazione il locale birrificio artigianale, il 1816, nato nel 2001, in quella che è conosciuta, in Italia, come la “Seconda Generazione” del movimento craft.
Sei le referenze prodotte, che spaziano fra grandi classici, come la Pils o la Bitter, fino a prodotti più hype come la DDH Session IPA.
Una su tutte? La Canapa, West Coast IPA alla canapa valtellinese.
Presso il birrificio Tap-Room e Steak-House, ed a meno di 1 km dal birrificio, c’è Campo Base, il Brew-Restaurant di 1816, ristorante Fusion Valtellinese-Nepalese, dove poter gustare un fumante piatto di pizzoccheri o (it’s amazing!) un curry di yak!
Namaste.

1. ALPE D’HEUZ, GRANDES ROUSSES (FRANCIA)
Incoronata per ben due volte Europe’s Best Ski Resort da EDEN (European Destinations of Excellence), con piste che arrivano fino a 3.350 m slm, ecco a voi , dulcis in fundo, Alpe d’Heuz, sul Massiccio dei Grandes Rousses, Alpi Francesi, vincitrice della nostra speciale classifica!
Storica località turistica, offre ben 82 impianti di risalita e 245 km di piste, fra cui la famosissima Pista Sarenne, una Nera vi farà passare (se ve la sentite…), in soli 16 km, da 3.350 m slm a 1.510 m slm; non adatta ai deboli di cuore!
Ai piedi di Alpe d’Heuz, a meno di 14 km dalle piste, sulla Route Nationale 91, la leggendaria salita del Tour de France, nel Comune di Le Bourg-d’Oisans, troverete The Goodwin Brewery.
È l’unico microbirrificio del comprensorio, ed offre ben dieci referenze diverse fra Alta e Bassa, spaziando fra scuola Britannica, Belga, Ceca ed Americana.
Etichette dalle grafiche minimaliste un po’ Early 20th Century, e nomi evocativi ed accattivanti, come Brass Monkey (freddo boia) o Slippery Slope (pista scivolosa), perfetti per la località alpina.
Fiore all’occhiello della produzione The Last Straw, una Bière Blanche, Medaglia d’Oro al Concours International de Lyon 2020.
Ora non vi resta che prenotare albergo e skipass, preparare le valigie e far ballare l’occhio sul Tick!
“Via della Spiga, Hotel Cristallo di Cortina: 2 ore, 54 minuti e 27 secondi. Alboreto is nothing!” (Dogui docet!).
Ed all’arrivo? Operating Instrucions: Ski. Beer. Repeat.
O almeno… finchè gambe e fegato vi reggono.
Buona Settimana Bianca! Zum Wohl!
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