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Aromatici sorsi di conoscenza

Scopriamo come il caffè non solo ci delizia con il suo profumo inconfondibile, ma ci racconta il percorso dei suoi produttori e la complessa storia della sua filiera produttiva.

Barbara Fassio
Barbara Fassio
caffè e degustazione

Il caffè è molto più di una bevanda che ci sveglia al mattino o che ci accompagna durante una pausa rilassante. Dietro ogni tazza di caffè che gustiamo, c’è un intero mondo di produttori appassionati che lavorano duramente per portare il miglior caffè nelle nostre mani. Negli ultimi anni la consapevolezza sull’importanza del processo produttivo è aumentata moltissimo, le cosiddette “coffee waves” e la diffusione degli Specialty coffee sono nate anche e soprattutto con l’intento di valorizzare il lavoro fatto in piantagione.

raccolta caffè

Quando sorseggiamo una tazza di caffè, spesso non ci rendiamo conto di quanto sia importante la figura del produttore che si cela dietro quella bevanda. Ogni caffè ha una storia da raccontare, un viaggio che inizia dal coltivatore che seleziona le varietà migliori e cura le piante con dedizione, passa per la raccolta e la lavorazione per concludersi con la tostatura e l’estrazione finale. Ogni fase del processo influenza il sapore e la qualità del caffè che giunge sulle nostre tavole. Conoscere questa storia e i protagonisti dietro ogni tazza può arricchire la nostra esperienza e farci apprezzare ancora di più il caffè che consumiamo. 

Avete mai pensato all’estrema importanza che diamo a coloro che coltivano, selezionano e lavorano le vigne? A quanto peso ha la produzione nel campo, il concetto stesso di terroir nel mondo enologico, a scapito dell’importanza del lavoro fatto poi in cantina? Queste dinamiche sono completamente invertite nel mondo del caffè: torrefattore e barista sono considerati la chiave volta per la riuscita di un buon caffè, ma la materia prima con cui questi lavorano? Chi la rende unica e speciale?

Enrico Meschini fu uno dei primi in Italia a porsi tali domande e decise di iniziare a viaggiare e conoscere: oggi la sua torrefazione Le Piantagioni del Caffè può vantare una storia decennale di ricerca diretta nei paesi di produzione. Il lavoro che oggi portano avanti la figlia Prunella e i suoi collaboratori è completamente rivolto a valorizzare anni di impegno per creare una filiera trasparente e che sappia valorizzare il lavoro dei farmer. Non ci si può aspettare di meglio da una delle torrefazioni Pioneer Member della SCAE – Specialty Coffee Association of Europe (oggi SCA, Specialty Coffee Association).  

IL TERROIR DA PRESERVARE

Negli ultimi anni, sono emersi progetti e iniziative che promuovono la trasparenza nella filiera del caffè. Le aziende hanno compreso l’importanza di comunicare in modo chiaro l’origine del caffè, i metodi di coltivazione utilizzati e le condizioni di lavoro dei produttori. Queste informazioni vengono condivise attraverso etichette, siti web e anche tramite app che consentono ai consumatori di tracciare il percorso del caffè che acquistano. 

La torrefazione Ditta Artigianale, ad esempio, dedica ampio spazio a spiegare la scelta di “lavorare direttamente con ogni singolo produttore per avere totale trasparenza su tutti i processi di lavorazione e le metodologie applicate dal farmer”. Scelgono in particolare di porre attenzione alla cura dell’ambiente: lavorano con produttori che non utilizzano prodotti nocivi, selezionano coltivatori che non deforestano per fare spazio alle piantagioni, ma che integrano l’ambiente con la produzione. Un’attenzione che parte dal terroir, per portare in tazza non solo aromi, ma anche il gusto della natura.

SULLE TRACCE DEGLI EROI DEL CAFFE’

I farmer di caffè sono gli eroi anonimi dietro ogni tazza di caffè. Sono coloro che dedicano la loro vita a coltivare e curare le piantagioni di caffè con passione e dedizione. Sono agricoltori, artisti e custodi della terra. Come un pittore che dipinge un capolavoro o un musicista che crea una sinfonia, i farmer di caffè si prendono cura delle loro piantagioni con amore e attenzione, lavorando a stretto contatto con la natura. Sono gli autentici protagonisti di una storia che va oltre la semplice produzione di una bevanda.

produttori caffè

Per conoscere queste storie sarebbe bellissimo poter viaggiare in piantagione, incontrare di persona i produttori ed ascoltare la loro storia: poiché non sempre è possibile farlo, ci affidiamo a torrefattori appassionati che lo fanno per noi. Rubens Gardelli, di Gardelli specialty coffee ha fatto di questa scelta uno dei capisaldi della propria attività: cercando eccellenze dal profilo unico, ci racconta tutto quello che sa sul produttore. Ci parla della singola azienda agricola, della cooperativa o della stazione di lavorazione. A questa cura si aggiungono molte informazioni che ci confermano l’estrema qualità dei chicchi che berremo; in primis il periodo di raccolta, per darci la sicurezza di acquistare caffè proveniente dal raccolto più fresco e di stagione. 

Questo tipo di scelta valorizza il lavoro dei torrefattori stessi, che permettono a noi consumatori di conoscere meglio il prodotto e, al tempo stesso, rivelare il duro lavoro nascosto in ogni tazza.

Per i produttori di caffè, lavorare direttamente con i torrefattori invece di affidarsi alle grandi cooperative che privilegiano solo il prezzo basso fa la differenza. Questa collaborazione diretta consente ai produttori di essere pagati in modo equo per il loro lavoro e di mantenere un controllo sulla qualità del caffè. È come avere un’orchestra che suona in perfetta armonia, dove i produttori e i torrefattori si sostengono reciprocamente.


caffè

 IL CAFFE’ CHE SOSTIENE VILLAGGI E COMUNITA’

Un caffè prodotto da produttori liberi di lavorare in autonomia e pagati giustamente offre numerosi vantaggi. Questi produttori hanno la libertà di selezionare le varietà di caffè più adatte al loro territorio e di adattare la lavorazione in base alle caratteristiche dei chicchi raccolti in un determinato anno. Inoltre, hanno la possibilità di sperimentare nuove lavorazioni e tecniche, come un cuoco creativo che inventa nuove ricette. Questa libertà e creatività si riflettono nel caffè che producono, offrendo una gamma di profili aromatici unici e appaganti per i consumatori.

Inoltre, la maggiore paga che ricevono per i loro prodotti può essere investita nella finca stessa, in innovazione e ricerca, oppure per migliorare la vita dei membri della cooperativa. Un esempio tra i molti? Il caffè Oronzo Onà della torrefazione His Majesty the Coffee che permette alla Finca Onà di sostenere i produttori attraverso la costruzione di un asilo e di due scuole per bambini. Un caffè straordinariamente particolare (rarissime le single origin robusta) e che fa bene ai farmer, in pieno stile His Majesty the Coffee: quando non pensano alla maniacale cura della tostatura, sono impegnati a ricercare chicchi unici, che sappiano fare bene a tutta la filiera, dal farmer al consumatore. 

LA TRASPARENZA COME STRUMENTO DI SCOPERTA

Se per voi bere un prodotto di qualità è importante, perché non coniugare bontà e filiera eccellente? Per fare tutto questo, potete scoprire le moltissime torrefazioni italiane che lavorano con passione e dedizione, contattando i produttori personalmente, viaggiando in piantagione per toccare con mano la produzione, assaggiando e selezionando i lotti di caffè da tostare. Chi si impegna in una selezione di caffè biologici, chi aderisce a certificazioni come la Rainforest Alliance o l’UTZ e chi ancora si impegna a sostenere piccole comunità che vogliono produrre eccellenza. Le possibilità sono davvero molte: non sarebbe bello poter provare un po’ di tutto questo? Se non sapete come fare, noi non possiamo che affidarvi alle sapienti mani di Alice, che con il suo entusiasmante progetto Mirabilia ogni mese porta direttamente a casa vostra una box piena di chicchi, di aromi e di tante sorprese che parlano di qualità e progetti originali. Quando scegliere è complicato, partite dalle sue selezioni, avrete una finestra aperta sul panorama dello Specialty italiano, in continuo aggiornamento. Alice dice di “coltivare la meraviglia della scoperta” e questo, secondo noi, è uno stupendo modo per fare la differenza: conoscere per far sì che chi lavora nella lunga filiera produttiva del caffè ottenga che il proprio lavoro sia riconosciuto, apprezzato e ripagato.

Il caffè non è solo una bevanda, ma una porta d’accesso a culture diverse e a storie appassionanti. Il caffè diventa un mezzo per abbracciare la sostenibilità e la solidarietà, unito al piacere di una tazza fumante che racchiude un mondo intero.

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