10 ricette con la birra per figuroni assicurati in cucina

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Qualcuno, un po' troppo conservatore e âgée ai fornelli, potrebbe storcere il naso, ma la Birra in cucina non è una trovata modaiola di questi ultimi anni di rinaissance brassicola.

Simone Massenza
Simone Massenza
birra e cucina

Qualcuno, un po’ troppo conservatore e âgée ai fornelli, potrebbe storcere il naso, ma la Birra in cucina non è una trovata modaiola di questi ultimi anni di rinaissance brassicola.

Non c’è trucco, non c’è inganno, siori e siore, ma si tratta di un fedele (e storico) alleato in cucina, solo… anticamente non nella nostra! Ma se facciamo semplicemente un piccolo parallelo con il fermentato che più di tutti incarna l’Italia, alias il vino, nessuno si stupirebbe. Il vino, non solo nei calici, è consuetudine nei ricettari e nelle pentole delle nostre nonne, dal Risotto al Franciacorta, al più casalingo e familiare Brasato Piemontese, passando per il sempreverde Sauté di Cozze. Bene, ora allarga lo sguardo (tipo indice e pollice divergenti su Google Maps) e, per un attimo, prova a sentirti Made in Europe.

C’è un mondo che, per secoli, non avendo il vino, ha cucinato con la…Birra! La cosa più difficile è scegliere quella giusta per esaltare le tue preparazioni e pietanze. Sfoga la tua fantasia da piccolo tre-stelle-Michelin incompreso.  Unica avvertenza, il luppolo. A meno che tu non sia un ebreo durante la Pasqua ebraica, e volessi creare un mārôr-effect (effetto erbe amare), o un Trevigiano intransigente secessionista, l’amaro della Birra, in cucina, tende ad enfatizzarsi.

Via libera quindi, e te lo dico io da IBU-addicted, a referenze più dolci o equilibrate. E non prenderlo come il famoso Piano B; non ha nulla a che invidiare al blasonato fermentato d’uva, sono semplicemente…diversi. Ecco a te, 10 ricette 10, con cui sdoganare la Birra in cucina, facendo un figurone con amici e parenti. (Borghese scansate proprio!)

1. CARBONADE FIAMMINGA

Quando pensi ad un paradiso gastronomico, il Belgio non è proprio la prima meta che ti salta in mente. Speculoos, Gaufres, Cioccolata, Cozze e Patatine Fritte. Nonostante un panorama brassicolo più che invidiabile, la cucina (contadina) è robusta e semplice, ma priva di grandi guizzi e varietà. Una fra le poche eccezioni è la Carbonade Fiamminga. Si tratta dell’equipollenza al (già citato) Brasato nostrano, dove il nostro manzo nuota, felice, nella dolce, strutturata e complessa Birra Belga.

Il tutto condito da abbondanti cipolle, pancetta affumicata, timo, alloro, senape e pepe. È un piatto che, al di la del Belgio, riconosciuto ed elevato a capitale indiscussa, troviamo, con alcune varianti, in tutto il mittel-nord. Appena si esaurisce la wine-belt, ecco che spunta una Carbonade…e giù di Birra! Tanto che, per osmosi culturale, troviamo questa parola in Val d’Aosta, decisamente proiettata verso il nord del Continente, per il più o meno classico brasato con il vino. Birre adatte allo scopo, ogni Birra in Stile belga dal medio-corpo in su, come Dubbel, Tripel, Abbazia, Trappiste e Strong Belgian Ale.

P.S. Stesso discorso per l’iconico Schweinshaxe in Bier (non è uno scioglilingua, ma lo Stinco alla Birra bavarese).

2. MARINATURE

La Birra è un incredibile prodotto per le tue marinature di carne. Dalle più delicate carni bianche, come pollo o tacchino, fino a costine o pancetta di maiale, puoi lasciare la tua carne preferita a galleggiare con le spezie che più ti aggradano, ed un tocco di sale e pepe. Consiglio anche l’aggiunta del succo di un agrume, come lime, arancia o limone. Dopo aver riposato, ben chiusa e coperta, per almeno 6 ore, la tua carne sarà perfetta per essere cotta sulla griglia, o rosolata in padella.

Puoi anche incidere leggermente la carne per meglio far penetrare i succhi. Facile facile, ma con quel tocco in più. Ah, e la regola aurea vale anche per il pesce! Spada, merluzzo, salmone o gamberi sono perfetti se marinati con la nostra Bionda! Via libera a Birre molto delicate e leggere, come Helles, Lager, Weizen o Bière Blanche, ma puoi osare con Birre agrumate e tropicali come la NEIPA. Per molluschi e crostacei, puoi spingerti anche sulle Birre Nere; una Oyster Stout sarebbe perfetta.

carne e birra

3. BEER CAN CHICKEN

Versione moderna e Made in USA di uno dei primi piatti che hanno furoreggiato nei Fabulous 80’s/90’s (proprio accanto alle pennette alla vodka ed al cocktail di gamberi), mettendo in crisi, per una breve parentesi, la granitica cucina della massaia italica: il Pollo alla Birra. Questa variante moderna, a differenza di quella primogenita, è tanto divertente quanto ignorante, poiché la Birra, come si può intuire dal nome, la si usa tutta, lattina compresa! Il nome, non edulcorato, di questa pietanza a stelle e strisce è ancora più allusivo (Attention: Parental Advisory): Beer Butt Chicken.

E Butt non è un errore di battitura…sta proprio per c*lo. Temo tu sia già giunto alla inequivocabile conclusione di dove la lattina, ben pulita e stappata, vada inserita…Non si hanno notizie sulla consensualità o meno del nostro avicolo. Comunque…il pollo può essere prima marinato, oppure massaggiato con zucchero di canna e spezie (tex-mex o cajun style). Finito di strofinarlo per bene, e… posizionata la lattina nel…(il confine fra Food Porn e YouPorn si fa sempre più labile), il pollo rimarrà in verticale, come seduto sopra. Questo tipo di cottura permetterà alla Birra di evaporare dall’interno, tenendo la carne ben umida e succosa (e non stopposa e sfilacciata) e la pelle croccante,  regalando uno splendido aroma. Birre: puoi spaziare dove vuoi, anche su Birre amare (l’eccezione che conferma la regola), purché gli aromi siano coerenti con le spezie utilizzate.

4. RISOTTO

Se sei abile in cucina, dopo averlo fatto ben tostare, anche tu sei solito sfumarlo con un goccio di vino bianco, o più raramente rosso. Bene, la Birra può compiere, alla perfezione, lo stesso identico ruolo.

Potrai poi decidere se consumarlo così, magari con un tocco di erbe aromatiche come prezzemolo, aneto o erba cipollina, o arricchirlo come più ti piace, dalla salsiccia allo speck, per un piatto più robusto. Per la Birra hai amplissima libertà di manovra, purché per nulla amara.

5. PASTELLA

Al di là di colesterolo, grassi saturi e maniglie (anti-panico) dell’amore…alzi la mano a chi non piace il fritto?  A me puoi dirlo…Come si suol dire…fritto è buono tutto!  E cosa c’è di meglio di una perfetta pastella, magari soffice, croccante, asciutta e leggera? Tutto questo risponde al nome di Pastella con la Birra, grazie alla quale potrai friggere come non ci fosse un domani, anche se non sei pugliese.

Prepararla è facile facile, 5 minuti, e lo scampo non avrà più scampo per te! Più o meno pari quantità di farina e Birra (ed il trucco è che deve essere fredddisssima!). L’anidride carbonica creerà una texture con diverse bolle nella pastella che si gonfieranno in cottura. Birre consigliate, leggere, poco amare e dalla carbonazione esuberante, come Weizen e Bière Blanche.

6. PANE

Ammettilo…dopo aver attraversato la quarantena degli anni passati, dove sfornavi pizze e croissant in quantità industriali, sei diventato un vero Mastro Fornaio del 9° Dan, e l’arte della panificazione per te non ha più alcun segreto.

Pronto a passare al next level? Sostituisci, semplicemente, l’acqua della tua ricetta del cuore con la Birra, e… les jeux sont faits! Otterrai dei pani dal gusto, dalla fragranza e dall’aroma inconfondibili. Scegli, ovviamente, birre non amare, dagli aromi maltati, torrefatti, caramellizzati o di frutta secca, come Brown Ale, Bock o Doppelbock.

7. BIRRAMISÙ

È possibile migliorare uno dei dolci italici più iconici, perfetti e golosi della pasticceria nostrana? Anche se gli Integralisti inorridiranno, la risposta e sì, e grazie alla Birra! (Thanks God for the Beer). Il Birramisù, che per anni è stato orgoglioso appannaggio dei primi Beer-Taster italiani, come fosse il Santo Graal o una parola d’ordine settaria, non è altro che una variante del Tiramisù, oggi ampiamente conosciuta, dove la Birra prende il posto della bagna dei tuoi savoiardi.

Scegline una dai forti aromi torrefatti, di caffè, cacao e cioccolato, come le scure britanniche Porter o Stout, e prosegui all’assemblaggio come al solito. Saprà stupirti con le sue note lattiche e di cappuccino. Il mio piccolo trucco?  Versa un goccio di Birra anche nella crema al mascarpone e poi dimmi!

birra e tiramisu

8. VINAIGRETTE

Stanco del solito olio ed aceto per condire le tue tristi insalate, insalatone o piatti freddi? Prova una vinaigrette con succo d’arancia, Birra (non amara e non alcolica) ed un tocco di senape (quantità a piacere). Porterai in tavola un tocco di novità, di cui non potrai più fare a meno, ed è perfetta anche sulla carne!

9. SAUTÉ DI COZZE

Io non resisto.  Non so se amo più le cozze, o quel magnifico brodino con cui consumare a tòcio tutti i lievitati del mondo! (Da-te-me-li!)

Bene, mantenendo la ricetta del Sautè identica (aglio, olio, prezzemolo, peperoncino e pepe), prova a sostituire il vino bianco con una Birra bionda, leggera e non amara (Helles, Lager o Bière Blanche). Il gusto di questo piatto diventerà ancora più intenso, complesso e ricco! E se vuoi osare ed avere una marcia in più, prova con una Birra dal Carattere #Stravagante (e se non sai di cosa parlo corri a fare il Test del Gusto), come una Geuze, Birre Acide belga, o una Gose, Birra salata teutonica. Ovviamente puoi provare anche il Sauté di Vongole, o di qualunque altro bivalve che più ti aggrada, da solo o misto.

birra e cozze

10. TORTE LIEVITATE

Se il Birramisù non ti ha convinto, o se il suo standard di assemblaggio è al di sotto della tua soglia minima di difficoltà in quanto Re dei Fornelli, preparati a sfoderare (ed imburrare) teglie e stampi. La Birra può sostituire l’acqua in buona parte delle ricette dei dolci lievitati, dalla Torta Margherita, alla Torta di Mele, passando per ogni manufatto farinaceo cioccolatiero.  Sappilo!

Al bando ogni forma di amarognola luppolosità (vade retro!), via libera a Birre dolci ma di carattere. Prediligi Birre chiare o ambrate per gli impasti in purezza, e dirigiti, senza indugio, su Birre Nere per gli impasti al cacao. Le prime aggiungeranno note di frutta candita, frutta secca o caramello, le seconde amplificheranno il torrefatto ed apporteranno note di prugna o fruttini rossi, perfette con il cioccolato.

Prima di lasciarti armeggiare, novello D’Artagnan, ai fornelli, con tips che spaziano dall’antipasto al dolce, un’ultima piccola indicazione. Ripeti con me, come fosse un mantra, da bravo Yogi: “L’amaro del luppolo non rovinerà la mia ricetta, Ommm, l’amaro del luppolo non rovinerà la mia ricetta, Ommm”. Ricordato questo (pay attention!), osa!  Osa sul gusto dolce, acido, salato, umami.  Osa con gli aromi, dal maracuja all’espresso.  Bilancia ed equilibra la tua creazione. E ricordati di accompagnare sempre, con la stessa Birra, il piatto con cui l’hai creata.

La Forza scorre potente in te.  Sei pronto per andare, mio giovane Padawan!

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