Wineshow: che razza di vino è? Degustazione da vitigni autoctoni
Abbiamo dedicato un intero Wineshow alla rivelazione di alcuni dei trucchetti per riconoscere i vitigni a partire dal colore, profumo e struttura di un vino. Per consentirvi di fare i grossi con amici, partner e famigliari.

Qui da Vinhood lo diciamo sempre: ogni persona ha i suoi gusti!
Ognuno, ad esempio, ha il proprio modo di considerare il concetto di prodezza per cui provare una motivata invidia.
C’è chi lo associa alla mascolina maestria di dare i pugni come Steven Segal, alla voce graffiata di Janice Joeplin o chi la incontra nella capacità sovrumana della piccola Matilda nel fare complicatissimi calcoli a mente.
Ma se sei un sommelier, aspirante tale, o semplicemente un competitivo appassionato, niente, ma dico niente è più sexy e macho che saper indovinare i vitigni che compongono un vino, alla cieca.
Ovviamente serve che qualcuno ti faccia da spettatore, da testimone.
Per questo abbiamo pensato di dedicare un intero Wineshow alla rivelazione di alcuni dei trucchetti per riconoscere i vitigni a partire dal colore, profumo e struttura di un vino. Per permettervi di fare i grossi con amici, partner e famigliari.
Siamo partiti dai vitigni autoctoni e molto difficili da stanare, convinti che tutto il resto fosse solo un percorso in discesa.
ECCO COSA ABBIAMO BEVUTO E COSA ABBIAMO SCOPERTO:
Colli e Mare di Cantina Giardini Ripadiversilia, Vermentino e Malvasia dal carattere #Estroverso
Un Vermentino che è piaciuto veramente molto, soprattutto per il gusto sapido e minerale.
Riconoscere un vermentino non è mai semplice, perchè non ci sono degli aromi inconfondibili che lo caratterizzano. Da cosa lo possiamo quindi identificare? I vermentini vengono prodotti sulla costa, in Liguria, Toscana e Sardegna e sono per questo caratterizzati da una buona sapidità, inoltre sono molto alcolici per essere dei bianchi, ma non particolarmente strutturati.
Il profumo è abbastanza pronunciato e verte su note fruttate e floreali.
Bricco Mondalino di Cantina Gaudio, un #Carismatico Grignolino del Monferrato Casalese
Buonissimo il Grignolino di Beatrice Gaudio, una ragazza che da 10 anni si dedica completamente alla produzione di vino. Il Grignolino è un vitigno autoctono del Piemonte, del Monferrato in particolare come indica la sua DOC. Normalmente viene utilizzato per produrre dei vini abbastanza leggeri in alcol, dal colore quasi rosato e riconoscibili perché lasciano una punta di amaro sul finale nonostante siano molto fruttati al naso. Quello di Beatrice era un Grignolino un po’ “sui generi” perché più corposo e strutturato rispetto alla versione tradizionale. Ci è piaciuto tantissimo!
Optio di Macchie Santa Maria, un #Saggio Aglianico dell’Irpinia
Eh l’Aglianico. L’Aglianico è una brutta bestia da decifrare. È così strutturato e ricco di tannini che di primo acchito pensi possa essere un Barbaresco, un Barolo delle volte. Invece questo vitigno, tipico del Sud Italia, è egregiamente utilizzato in prestigiose DOC campane, lucane e molisane.
Come si fa a capire che è proprio Aglianico? Si deve prima ragionare e poi rispondere di pancia.
Il colore si distingue per un rosso intenso e purpureo, è alcolico, importante e strutturato con un profumo che, anche quando speziato e ricco di profumi legnosi, rimane comunque centrato sulla frutta rossa.
Eh lo sappiamo.
Ve l’abbiamo detto che non è facile da capire. Ahimè, vi serve tanto allenamento!
Dolce Stil Novo di Cantina Gaudio, un #Brioso Malvasia di Casorzo
Alzi la mano chi non conosce la Malvasia di Casorzo. Non sentitevi ignoranti, è normale. Stiamo parlando di un vitigno particolarissimo che viene coltivato solo nell’area del Monferrato. La cosa buona è che, in compenso, è abbastanza facile da riconoscere.
Eh sì, perchè è un vino rosso frizzante e dolce e non se ne producono molti in Italia: c’è solo il Brachetto, alcune versioni di Lambrusco e la Vernaccia di Serrapetrona. È un vino molto elegante nel complesso, che non risulta per niente sdolcinato, benché dolce.
Ci sarebbero tante altre cose da dire…ma per stavolta possiamo pure chiudere qui con i consigli e vi lasciamo con la foto dei vincitori.

Seguiteci sui social e sulla nostra pagina eventi per restare aggiornati sui prossimi Wineshow, per bere divertendosi!
Pronto a essere un Vinhooder?
Vinhood è la Prima Agenzia del Gusto in Italia. Esploriamo il mondo del gusto per guidare le persone nella scelta e nel consumo dei prodotti, supportando le aziende nel coltivare relazioni personalizzate con i loro clienti.
Leggi anche
- Come si legge un'etichetta di vino Italiana
Quanto è importante saper leggere l’etichetta di un vino? Tantissimo, se si pensa che in questo piccolo spazio sono racchiuse tutte le informazioni più importanti. Ecco una breve guida su come leggere l’etichetta di un vino italiano. - Racconti in valigia: alla scoperta di Vinhood
Spesso dietro ad una grande idea si nasconde un viaggio che ci aiuta ad aprire la mente e ci permette di fare nuove esperienze e conoscenze. Proprio quello che è successo al nostro founder Matteo Parisi prima di dare alla luce Vinhood e ce lo racconta in questa intervista ad opera di Rolling Pandas! - Cantina Cinque Quinti: una lezione di matenatica dal Monteferrato
L'azienda del Monferrato dove cinque fratelli si sono ripartiti i compiti in azienda per lavorare ad un unico semplice quanto grandioso progetto: l'azienda di famiglia!

