Birra, anche in Italia consumi four seasons
Sfatiamo un luogo comune: per quanto piacevole d'estate, la birra non è più solo bevanda da solleone.

Sabbia, 35°c, ombrellone, “People from Ibiza” di un (troppo) algido Sandy Marton gracchiante in lontananza.
Questo era l’habitat della birra nel Belpaese.
Una bevanda relegata unicamente all’estate, simbolo stesso di caserecci beach-party, e welcoming per frotte teutenico-platinate di novelli Lanzichenecchi, che dal Brennero calavano, entusiasti, verso il Gardasee ed i paesi rivieraschi.
BIRRA, BEVANDA DELL’ESTATE
Per più di un trentennio (60’s/90’s), complice la nostra scarsa cultura brassicola, e l’avanzare massificante di un unico prodotto industriale nella G.D.O. (roba da Soviet eno-gastronomico), la birra, in Italia, era esclusivamente qualcosa di biondo, leggero, leggermente amarognolo e poco frizzante, più adatto a pizze e tramezzini da spiaggia, dai latini natali, che a cene gourmet o stellate.
Gioco-forza la sua radicata connotazione: fresca, poco impegnativa e dissetante, diametralmente opposta alla nobile e assicurante ricchezza del vino; in una parola… estiva!
Questo infelice ed anomalo posizionamento, impensabile per un qualunque cittadino dei Paesi Mittel-Nordeuropei, ha iniziato, timidamente, a cambiare rotta, a partire dalla seconda metà degli anni ’90.
LA BIRRA NON ESISTE!
Gli Italiani hanno lentamente, ma inesorabilmente, scoperto che la birra non esiste (“Colpo di scena!” come avrebbe strillato un Mike Buongiorno dei tempi migliori)… esistono LE birre, più di quattrocento Stili differenti.
Forti o leggere, ricche o dissetanti, bionde o nere, corpose o esili, dietro quelle cinque semplici letterine si nasconde un universo eterogeneo di alcolicità, temperature di servizio o abbinamenti, adatti a colmare tutto il calendario gregoriano.
CRESCITA DEI CONSUMI ANCHE D’INVERNO
Ed i dati, finalmente, segnano la controtendenza: consumi in crescita anche d’inverno, rendendo la birra una bevanda senza stagioni.
Questo la fotografia che si evince dall’ultima edizione di AssoBirra Monitor, report annuale, redatto da AssoBirra, l’Associazione di Categoria dei Birrai e dei Maltatori italiani.
L’indagine registra una crescita dei consumi lungo tutto l’arco temporale dell’anno, con un +2,2% medio anche nei mesi invernali.
Siamo ancora lontani dal +7% di luglio, tradizionalmente e statisticamente, il mese con il maggior consumo di birra in Italia, ma anche nel periodo meno brassicolo dell’anno, dicembre, più incline a Panettone & Bollicine, registriamo un incoraggiante +1,5%.
La birra cresce e corre veloce, e lo fa, ormai, dodici mesi all’anno!

UNA BIRRA PER OGNI STAGIONE
Grazie all’incredibile ampiezza aromatica, che va dai più rinfrescanti fruttati o agrumati, fino a giungere a più vernini torrefatti e tostati, gli Italiani hanno scoperto le birre (Eureka!), con un consumo che tocca i 16 milioni ed una produzione da 20 milioni di ettolitri.
Il 77% dei nostri connazionali beve birra, percentuale ormai livellata fra uomini e donne, ed il 48,3% degli Italiani la consuma in abbinamento al cibo (altro che panini e pizzette da pub di periferia o da chiosco marittimo).
Non ci resta che goderci, nei mesi a venire, tutti i prodotti più inclini alla bella stagione che fa capolino, passata la quale, la birra non finirà di certo in soffitta, ma saprà allietarci e stupirci con nuovi gusti e colori, più adatti ai rigidi inverni.
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