Guida per abbinare i vini rossi #afrodisiaci
Per evitare flop e spiacevoli inconvenienti durante una cena romantica, ecco una semplice guida per conoscere i vini #Afrodisiaci e saperli abbinare correttamente.

Che il vino, quello rosso in particolare, abbia degli effetti afrodisiaci è stato attestato da vari studi scientifici.
Pare che per una combo particolare tra le sensazioni che ci suscitano determinati aromi e l’effetto disinibitore dell’alcool, il risultato sia paragonabile a quello che provocherebbe Monica Bellucci in un centro anziani.
Insomma tutta salute “soft”, a patto che non se ne abusi, altrimenti le conseguenze potrebbero essere opposte.
VINHOOD però dà un’accezione diversa al termine #Afrodisiaco quando si riferisce a un vino. Per noi corrisponde a uno specifico carattere gustativo di rosso, quello corposo, alcolico, morbido, rotondo e profumato … insomma la versione liquida di una donna prosperosa.
Inoltre è una tipologia di vino non destinata al lungo affinamento in bottiglia perché poco strutturata e scarica in tannini.
Normalmente i rossi #Afrodisiaci fanno dei passaggi in legno, brevi ma intensi, che gli conferiscono note di vaniglia e caramello.
Dei vini molto seducenti, da come avrete intuito, che scatenano in generale, e soprattutto nelle persone con questo carattere, pura passione.
Per questo anche il cibo che ci si abbina deve avere quel non so che di focoso che lo possa rendere un degno compagno specialmente per una cenetta a lume di candela.
Prima di passare in rassegna dei piatti e capire gli abbinamenti vorremmo ricordare alcuni vitigni e vini con questo #Carattere.
ECCO I VINI #AFRODISIACI:
- Valpolicella Ripasso
A metà tra il Valpolicella Classico (#Rilassato) e l’Amarone (più #Saggio perché più longevo), la versione Ripasso ha quella morbidezza e carica alcolica che lo rendono uno dei vini #Afrodisiaci per eccellenza in Italia.
- Dolcetto
Lo dice anche il nome, è dolce! In realtà il vitigno e vino piemontese prende il nome da Duset, che significa collina. Tuttavia si deve ammettere che è anche un vino molto morbido, poco tannico e per questo un #Afrodisiaco Doc.
- Vitigni nostrani come Nero d’Avola, Primitivo e Negroamaro
Normalmente vinificati in purezza, nella maggior parte dei casi danno vita a vini #Afrodisiaci perché, a patto che non vengano trattati in modo particolare, sono uve che raggiungono un’ottima maturazione visti i climi caldi in cui crescono e sono quindi ricche di zucchero e tannini morbidi.
- Vitigni Internazionali come Syrah, Merlot e Cabernet Sauvignon
Vinificati da soli o in blend, queste uve sono naturalmente cariche di zucchero e quindi di alcol e presentano dei tannini più dolci e poco ruvidi.
- Rossi argentini, australiani e californiani
Ok qui stiamo generalizzando un po’ troppo, però in effetti la stragrande maggioranza di questi vini, a base di Malbec (Argentina), Zinfandel (California), Syrah, Merlot e Cabernet (Australia e California) presentano delle caratteristiche da vini #Afrodisiaci. Perché in queste zone il sole picchia duro, le uve sono mature e inoltre all’estero, si sa, è quasi una vergogna non far fare un passaggio in legno ai vini.
PASSIAMO AGLI ABBINAMENTI:
1. “Non ci credo…anche tu?”: l’abbinamento per corrispondenza
I vini #Afrodisiaci hanno, come dicevamo prima, la caratteristica di essere molto morbidi e profumati per questo si sposano a loro volta con piatti molto profumati a patto che non siano eccessivamente grassi e strutturati… altrimenti il sapore del cibo potrebbe coprire il gusto del vino.
Degli esempi possono essere un filetto al pepe verde, un’anatra all’arancia, dei formaggi affinati nelle vinacce, un tagliare di affettati e salumi affumicati o piatti a base di tartufo.
2. Gli opposti si attraggono: l’abbinamento per contrasto
Un buon abbinamento può essere anche quello con cibi un po’ amarognoli, perché ci penserà la rotondità e la dolcezza dei vini #Afrodisiaci a creare il giusto equilibrio in bocca.
Quando si parla di dolcezza non dobbiamo fare confusione. I rossi #Afrodisiaci sono vini secchi, ma vuoi per un leggero residuo zuccherino lasciato sapientemente dall’enologo, vuoi per la dolcezza data dall’alcol o per il profumo vanigliato che li contraddistingue, il risultato al gusto è di un vino piuttosto seducente. In gergo si dice ruffiano.
Per questo si sposano con cibi come le cime di rapa, la cicoria, il patè di fegato o i famigerati carciofi (famigerati perché sono considerati dai sommelier la verdura più difficile da abbinare).
Va bene, non saranno i cibi più sexy del mondo per una cena romantica – anche se è tutta una questione di punti di vista – però se il partner necessita di un aiuto da casa per un addolcimento extra, un vino #Afrodisiaco può aiutare.

3. “Famolo strano”: l’abbinamento con cibi piccanti ed esotici
Proprio per le caratteristiche di cui sopra (morbidezza, pochi tannini, sapore secco ma profumo dolce) gli #Afrodisiaci stanno da dio con il piccante.
Infatti, grazie all’innata dolcezza, contrastano le note piccanti del piatto per un risultato più armonico e meno da setto nasale in fiamme.
Di cibi piccanti ne abbiamo quanti vogliamo in Italia, da quelli a base di ‘nduja a una semplice pasta all’arrabbiata. Però un consiglio interessante potrebbe essere la cucina etnica, come quella cinese, indiana o africana.
Cucine sensuali, esotiche che si mangiano con le mani e nate per essere condivise mentre ci si imbocca a vicenda (insomma consigliate per una serata dal terzo appuntamento in poi, quando la passione è ancora viva ma ci siamo accertati che il partner si lavi le mani).

Di suggerimenti ve ne abbiamo dati per questo San Valentino…ora sta a voi provarli e raccontarci i risultati (tranquilli i dettagli piccanti non li vogliamo sapere!)
Se volete scoprire se voi o il/la vostra partner ha un carattere #Afrodisiaco provate subito il test qui sotto!
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