Espresso, un classico non troppo classico

Anche se siamo abituati a considerarlo la preparazione tradizionale per eccellenza, in realtà, l’Espresso è stata uno dei metodi di estrazione più rivoluzionari nella storia del caffè del XX secolo.

Mateo Pinzon
Mateo Pinzon
espresso shot

Le prime testimonianze che abbiamo riguardo al caffè risalgono al IX secolo e ci troviamo in Etiopia. Secondo una leggenda fu un pastore a scoprire questa pianta, notando gli effetti della caffeina nelle sue capre, che sembravano “danzare” dopo aver mangiato delle bacche di caffè.

Per l’invenzione della prima tazza di caffè dobbiamo invece ringraziare un monaco, che con i chicchi preparo’ una tisana che lo faceva restare sveglio tutta la notte.

Da allora il caffè è entrato a far parte di molte culture e in ognuna si sono esplorati un’infinità di modi e stili di preparazione dai risultati diversi e unici.

Tuttavia, per i bevitori di caffè, si è sempre solo trattato di una normale tazza di caffè.

Oggi, globalizzazione e commercio hanno dischiuso le porte su un mondo sconosciuto e intrigante dove si è venuti a conoscenza di miscele esotiche e metodi di preparazione bizzarri e curiosi.

E’ da poco infatti che si è iniziato a capire che dietro a un caffè c’è molto di più. 

La prima macchinetta di caffè di uso “globale” nacque nel XIX secolo.

A quel tempo il caffè già costituiva un enorme mercato in Europa, dove numerosi erano i Cafes, dove artisti e letterati si riunivano per parlare di arte, politica e per degustare il caffè.

Tuttavia  il processo di preparazione era particolarmente lungo e gli avventori erano costretti a lunghe attese prima di bere il loro caffè.

Proprio sulla base di questa esigenza il torinese Angelo Moriondo brevettò nel 1884  la prima macchina per la produzione di caffè che utilizzava il vapore, velocizzando così in maniera significativa il metodo di produzione complessivo. 

Ma non era abbastanza.

Si dovrà attendere il 1906, infatti, per l’uso del termine “caffè espresso”, quando gli inventori Bezzera e Pavoni presentarono la prima macchina per Espresso alla Fiera di Milano. 

Da lì in poi l’Espresso conquistò tutta l’Italia e lentamente anche il resto del mondo occidentale.

Da allora, l’Espresso è stato considerato come “il caffè classica”. 

Quando in Europa si chiede una tazza di caffè, quasi sicuramente ci si riferisce a una tazzina di espresso. 

Se invece ci spostiamo verso gli Stati Uniti, il caffè è qualcosa di completamente diverso. Per la maggior parte degli americani, è una bevanda dolciastra, molto più diluita e morbida. Ecco perché in tutto il mondo la preparazione che prevede la diluizione di un espresso in una tazza di acqua si chiama “Americano”.

Non dobbiamo però confondere la preparazione dell’Americano con il caffè che si beve normalmente negli States. Si tratta di due cose completamente diverse, sia per gusto che per preparazione.

A guardarci bene intorno comunque, ci rendiamo conto che è l’espresso ad essere l’eccezione!

Infatti nella maggior parte del mondo, all’infuori dell’Europa, il caffè si beve lungo e in tazza grande.

E allora perchè lo chiamiamo “Classico”?

Come per molti altri prodotti, altro non è che branding e marketing.

Innanzi tutto è bene ricordare che si tratta di una preparazione assolutamente rivoluzionaria. Già solo il nome, così accattivante, e la velocità di preparazione sono state delle idee geniali. 

Ma è anche un metodo particolarmente versatile che si presta ad essere usato nei luoghi più disparati, dai bar, agli uffici, alle nostre case grazie alla versione in capsule oltre a prestarsi in diverse preparazioni come cappuccini e caffè macchiati. 

Tuttavia, l’Espresso non è il caffè ideale per tutti.

A molti infatti non piace il gusto più amarognolo che il caffè tende a sprigionare con questo tipo di estrazione. Spesso in Italia le persone lo bevono più per abitudine che per piacere. 

La buona notizia è che, invece, esiste sicuramente un metodo di preparazione che incontra i nostri gusti, con cui si ottengono caffè più morbidi, profumati o leggeri di corpo come il Syphone o la French Press.

E la parte divertente, adesso, spetta proprio a te: scoprire quale si addice più al tuo palato!

Ad aiutarti ad avventurarti in questa esperienza ci sarà la nostra “bussola”, il test del gusto del caffè, dove scoprirai sia il tuo #Carattere di caffè ideale che la preparazione che riesce ad esaltarlo al massimo.

Pronto a essere un Vinhooder?

Vinhood è la Prima Agenzia del Gusto in Italia. Esploriamo il mondo del gusto per guidare le persone nella scelta e nel consumo dei prodotti, supportando le aziende nel coltivare relazioni personalizzate con i loro clienti.

Leggi anche