IL TIPICO CAFFE’ COLOMBIANO: ESISTE VERAMENTE?

Sa’ar Avrashi

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CHE COS’È UN CAFFÈ COLOMBIANO?

I caffè colombiani, in realtà, hanno molti volti. È vero, in una certa misura, esiste un certo stile identitario che caratterizza molti caffè colombiani. Tuttavia visti anche i progressi dell’industria del caffè, diventa sempre più difficile parlare di “classico caffè colombiano”, specialmente nel mercato degli Specialty Coffee.

La Colombia è divisa in 14 regioni del caffè, chiamate ufficialmente dipartimenti, distribuite in diverse aree del paese. Alcuni dei più famosi, di cui probabilmente molti di voi avranno già sentito parlare, sono Huila, Nariño e Antioquia, per citarne solo alcuni. 

I paesaggi così come i microclimi si differenziano a seconda della zona. Molti distretti si trovano a centinaia di Km di distanza l’uno dall’altro e la geografia di queste regioni può variare in modo significativo. 

Pertanto, in un paese con migliaia di produttori di caffè e una storia atavica nella coltivazione del caffè, è praticamente impossibile restringerlo a un singolo carattere # o inquadrarlo in un unico profilo sensoriale. 

E PER QUANTO RIGUARDA LA PERCEZIONE?

 Tuttavia, esiste anche un modo diverso di vedere le cose, dove ci si concentra  sulla percezione personale e soggettiva, con fatti ed esperienze come linee guida di base. 

Nel mio caso, ho avuto la fortuna di lavorare, in una piantagione di caffè colombiana per più di due mesi. Ho trascorso questo periodo vivendo con la famiglia Bedoya, la quarta generazione di coltivatori di caffè, nel dipartimento di Quindío, una regione che rappresenta un terzo del “triangolo del caffè” in Colombia. 

Il “triangolo del caffè” è anche patrimonio mondiale dell’UNESCO. 

Quindío è la meno famosa tra le regioni di caffè eppure in quest’area si coltiva una quantità impressionante della produzione totale della Colombia. 

La famiglia Bedoya mi ha fatto conoscere l’agricoltura e la lavorazione del caffè, le varietà tipiche locali e in generale la cultura e le caratteristiche del caffè colombiano. 

Pertanto, potete immaginare quanti caffè colombiani abbia assaggiato e non solo quella della zona di Quindío, ovviamente.

ESISTE QUINDI, UN #CARATTERE COLOMBIANO?

Come ho detto prima, il livello di competenza e professionalità dei coltivatori di caffè in Colombia è sempre in aumento. 

Gli agricoltori stanno sperimentando nuove varietà di Arabica esotiche e metodi di lavorazione insoliti. 

Eppure ci sono ancora alcune caratteristiche che si ripetono abbastanza spesso, anche nella nicchia più rara tra gli Specialty Coffee. 

Quelle caratteristiche in qualche modo creano un profilo “tipico” del caffè colombiano. 

A partire dal metodo di lavorazione. Quello più comune e tradizionale in Colombia è sicuramente il processo lavato (in questo articolo vi spiego cosa significa esattamente caffè lavato). 

Paraticamente, durante questo processo le bacche vengono private della buccia e della polpa e i chicchi vengono lasciati fermentare.

Il risultato è un caffè con un profilo aromatico molto pulito, fine ed elegante. 

Di solito, non c’è una presenza dominante di aromi di frutti rossi o note di frutta matura (tipiche dei processi fermentativi) e il corpo è abbastanza leggero e scorrevole al palato. Inoltre, ci sono alcune varietà che vengono maggiormente usate in Colombia, come Caturra, Castillo, Bourbon e Tabi, ad esempio. 

Dobbiamo poi tenere conto che la maggior parte delle piantagioni si trovano a un’altezza compresa tra i 1.200 e i 1.800 metri sopra livello del mare, e non raggiungono mai i 2000 metri come in alcune zone dell’Africa.

Insomma la coltivazione abbastanza diffusa di varietà simili, ad altitudini simili e un diffuso metodo di lavorazione, fanno sì che molti caffè colombiani di fatto si assomiglino.

Vi starete quindi chiedendo: “Quali sono questi tratti tipici?”

Beh quasi tutti i buoni caffè colombiani che ho assaggiato erano equilibrati, dal corpo leggero, con note floreali e che in molti casi ricordavano il tè. L’acidità era abbastanza contenuta e bilanciata da una leggera dolcezza.

Che più o meno è la descrizione fedele di quando, qui da VINHOOD, si parla di caffè dal carattere #Disteso. Un tipo calmo, riflessivo ed equilibrato.

E se ci pensate bene è esattamente quello di cui potremmo aver bisogno in questi giorni così stressanti a causa del Coronavirus. 

Quindi sedetevi, rilassatevi e preparatevi una buona tazza di caffè.

Comunque voglio concludere dicendo che è bene non generalizzare mai un intero paese tanto da ricondurlo ad un solo #Carattere o profilo gustativo. Almeno fino a quando non si sono provati così tanti caffè con quella singola origine, che abbiamo veramente modo di trarre le nostre, seppur generiche, conclusioni.

Il mio collega Mateo, ad esempio, trova che il caffè colombiano abbia spesso un carattere #Vivace. Ed è colombiano!

Quindi, per riassumere, credo che l’importante sia sempre lasciarsi incuriosire da questo modo così affascinante e misterioso. E il bello è che ci sorprenderanno proprio quei caffè che eravamo convinti di conoscere.

Nel frattempo, provate il test del gusto e scoprite quale #Carattere si addice più al vostro palato!

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