IL DISTRETTO DEL GUSTO DI VINHOOD SI ALLARGA

Redazione di VINHOOD

nella foto si vede una vigna prima di essere vendemmiata

Il Progetto cantine è praticamente ai suoi albori ma molte sono già le novità.

Il widget con il test del gusto personalizzato sulla proposta di ogni cantina è online e potrete testarlo all’interno dell’e-commerce delle aziende partner

Ma non è finita qui.

A partire dalla fine del mese di novembre le aziende del Progetto Cantine avranno una vetrina speciale all’interno del sito di Vinhood.

Effettuando uno dei test dal widget che appare anche sul nostro sito (www.vinhood.com) all’utente appariranno i vini delle aziende aderenti al progetto, suddivisi per #Carattere.

L’acquisto e la vendita verrà gestita interamente dalla cantina stessa, senza costi aggiuntivi a carico di chi acquista.

Ridurre la distanza tra produttore e consumatore non è solo un vantaggio in termini economici per entrambe le parti ma rappresenta anche la possibilità di conoscere nuove aziende e aprirsi ad una nuova clientela attraverso uno strumento super partes: l’Esperto del Gusto.

BENVENUTE A SEI NUOVE CANTINE: L’ESPERIENZA SI FA PIÙ RICCA

Oggi vogliamo presentarvi le sei nuove aziende che hanno aderito al Progetto Cantine.

Argiolas

Una storia di tradizione, rispetto per la natura e amore per il territorio quella di Argiolas, l’azienda di riferimento per l’enologia sarda. Fondata da Antonio Argiolas alla fine degli anni trenta, la cantina si è ampliata sotto la sua guida e quella dei suoi figli a cui ha passato il testimone. Oggi lavorano qui i suoi nipoti, la terza generazione della famiglia.

Attraverso i loro vini scopriremo i profumi e i gusti intensi della Sardegna ma anche i giusti abbinamenti con i cibi tipici.

vista sul mare dal vigneto di Argiolas in Sardegna

Agricola Il Dosso

Passionali, anticonvenzionali e allo stesso tempo fedelmente tradizionalisti, padre e figlio Archetti rappresentano una vera e propria rarità nel panorama franciacortino. Accanto alla produzione di spumanti di altissima qualità a base di Chardonnay e Pinot Nero affiancano quella di rossi suadenti e corposi che ricordano lo stile bordolese. Pare infatti che l’area oggi rinomata quasi esclusivamente per le bollicine fosse un tempo la patria di grandi rossi potenti e strutturati.

Se volete conoscere uno spaccato di Franciacorta come non l’avete mai visto, dovete assolutamente andarli a trovare.

Luca archetti di Agricola il Dosso mentre vendemmia

Massimago

Il nome deriva da Maximum Agio, “massimo agio” e se ne può ben capire il motivo solo una volta visitata l’azienda e provata la loro ospitalità. Massimago è l’oasi di pace, benessere e tranquillità fortemente desiderata da Camilla Rossi Chauvenet che con classe e semplicità ha dato una nuova vita nel 2003 all’azienda di famiglia donandole un tocco femminile e all’avanguardia, tutte qualità che si ritrovano a pieno in ogni suo calice di Valpolicella.

vista sul vigneto nel cuore della Valpolicella dell'azienda Massimago

Cella Grande

Fra le dolci colline canavesane punteggiate da filari di vite rivolte verso il Lago di Viverone sorge CellaGrande, un antico monastero benedettino riadattato ad azienda vitivinicola rinomata per l’ospitalità. Il nome deriva dalla parte più antica della struttura detta “Cella di San Michele”, una cappella votiva costruita tra l’XI e XII secolo.

Un luogo di benessere ricco di storia, tradizione ma soprattutto di sapori. Qui a farla da padrone sono i due vitigni autoctoni, l’Erbaluce di Caluso e il Nebbiolo.

Cantina Cella Grande vista dall'alto

Dei Principi di Spadafora

Per Francesco Spadafora, l’azienda è molto di più di una cantina, è la sua stessa casa dove è cresciuto e vive con la sua famiglia. È per questo che non ha mai avuto dubbi sul tipo di agricoltura da adottare: doveva essere tutto BIO.

La parola d’ordine qui è sostenibilità, dalla scelta dei tappi all’utilizzo di bottiglie con il vetro più sottile. Andateli a trovare nella stupenda Sicilia, vi accoglieranno con tanti prodotti locali e piatti preparati con le verdure del loro orto.

vista sul vigneto di Principi di Spadafora in Sicilia

Gaudio Bricco Mondalino

Innamorati del proprio lavoro e della propria terra, da tre generazioni la famiglia Gaudio porta alto il nome del Monferrato. 

La loro, più che una professione, è una “questione di radici” e uno stile di vita. 

Per questo ricercano nei loro vini una cifra ben precisa, quella del territorio e della leggerezza. Il loro motto è infatti  “Bibe cum Gaudio” che significa produrre vini equilibrati, di cui non ci si accorge di finire la bottiglia, che trasmettono allegria e convivialità. 

momento della vendemmia presso l'azienda Gaudio Bricco Mondalino

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