DIAMO UNA SECONDA CHANCE ALLA ROBUSTA

Sa’ar Avrashi

Caffè Robusta nel mondo

Il caffè Robusta, chiamato scientificamente Coffea Canephora, rappresenta circa il 35% della produzione mondiale di caffè. Fu scoperto molto più tardi rispetto all’Arabica – intorno al 1800. Ha avuto origine nelle parti occidentali e centrali dell’Africa, più precisamente nell’area del Congo e dell’Uganda. Attualmente, i principali produttori sono Vietnam, Brasile, Indonesia, India e Uganda.

Da un punto di vista botanico, le piante di Robusta, che sono impollinate trasversalmente (il che significa che i loro fiori devono essere impollinati con polline di un’altra pianta), sono solitamente alte tra 5 e 10 metri, maturano entro 2 anni e la loro composizione chimica è leggermente diversa da quella dell’Arabica. 

Tra le differenze principali abbiamo una maggiore quantità di acidi clorogenici e caffeina – i principali responsabili del gusto deciso e amaro dei caffè a base di Robusta. Queste sostanze non conferiscono solo una nota più amara, ma proteggono anche la pianta da molti parassiti e malattie del caffè, rendendola praticamente resistente alla maggior parte degli infestanti. Inoltre, le piante di Robusta tollerano molto meglio le alte temperature. Insomma come dice il nome stesso, questa specie è particolarmente ROBUSTA.

LA POPOLARITÀ’ DELLA ROBUSTA OGGI

La Robusta è dominante in alcune nicchie di mercato: caffè istantaneo, aziende commercializzate su larga scala e miscele di espresso #Vigoroso

Le caratteristiche #Vigorose delle miscele di espresso sono in realtà esclusivamente legate alla cultura dell’Italia: orgogliosa madre dell’ Espresso e nonna adottiva dellai Robusta. Un classico espresso italiano è famoso per la sua intensità, il gusto amaro e il corpo pieno. Per molte persone in tutto il mondo, le note identificative del gusto della Robusta corrispondono al sapore dell’espresso italiano. In molti altri paesi in Europa, come Francia, Spagna o Austria, l’aggiunta di Robusta alla miscela di caffè espresso è abbastanza comune, soprattutto nel settore del caffè “convenzionale”, quello non considerato “specialty”, per intenderci.

Nel mondo del caffè speciale, il caffè Robusta è ufficiosamente “proibito”. Tuttavia, ci sono molte avvisaglie che a breve il gemello cattivo dell’Arabica entrerà a far parte delle miscele di molti caffè distribuiti presso caffetterie che si dedicano agli “Specialty Coffee”.

UNA SECONDA CHANCE

Un ri-vedere la Robusta è la tendenza in aumento negli ultimi anni, in paesi come India, Uganda ed Ecuador. 

Dal punto di vista chimico, è vero che la Coffea Canephora è leggermente inferiore alla Coffea Arabica, ma la reputazione negativa che ha deriva soprattutto dal diverso trattamento che subisce rispetto all’altra specie, dalla raccolta alla lavorazione. 

Nella stragrande maggioranza dei casi, non esiste alcuna selezione delle bacche di Robusta: i frutti acerbi, marci e quelli maturi vengono raccolti insieme, di solito meccanicamente, e anche le lavorazioni che seguono non sono quasi mai artigianali. Se i chicchi di Arabica avessero ricevuto lo stesso identico trattamento, non avrebbero mai raggiunto il loro prezioso status e la loro acclamata complessità.

ROBUSTA FINE

 Ciò ha portato molti agricoltori in India e Uganda a cambiare il loro approccio nei confronti della povera Robusta. Hanno capito che con la giusta attenzione e un atteggiamento premuroso, i risultati sono e saranno diversi. E in effetti, diverse sono le storie di successo degli ultimi anni che rivelano un “nuovo” tipo di Robusta: dal gusto rotondo, più dolce, persino con note fruttate. 

Non solo il classico caffè #Vigoroso a base di Robusta, ma anche uno dal carattere #Attraente e persino #Avventuroso – dalle note di nocciole e cioccolato al latte, fino a quelle di pompelmo e agrumi, con un corpo dominante e una consistenza eccezionale, come si addice alla Robusta. Questo tipo di caffè ha ricevuto un notevole riconoscimento da importatori e torrefattori in tutto il mondo e alla fine ha portato a un nuovo tipo di certificazione da parte del Coffee Quality Institute: Q-fine Robusta! 

Simile alla classificazione del caffè speciale, anche questo protocollo si basa sul raggiungimento di determinati standard qualitativi approvati poi da un esame sensoriale.

L’IMPORTANZA FUTURA

 Dare alla Robusta un’altra possibilità, o almeno provare a scoprire delle tipologie di alta qualità, non è solo una questione di esperienza di gusto. 

Da un punto di vista ecologico, infatti, la Robusta è più adatta alle sfide imminenti del riscaldamento globale, riuscendo a tollerare temperature più alte rispetto alla più sensibile Arabica. 

Inoltre, i professionisti del caffè parlano costantemente di equità e diversità lungo la catena di approvvigionamento: cosa c’è di meglio, quindi, che dare a un’altra specie di Caffè la possibilità di oltrepassare i propri confini? Se ci pensate, il 35% dei coltivatori di caffè di tutto il mondo vende il proprio caffè Robusta a un prezzo molto basso solo a causa delle scarse richieste del mercato. 

C’è quindi un disperato bisogno di maggiori riconoscimenti e incentivi per aumentare la qualità della propria produzione. Inoltre, cosa c’è di più elettrizzante che sapere che ci saranno tantiisime nuove tipologie di caffè eccezionali tutte ancora da esplorare e assaggiare?

Cerca i caffè Robusta di qualità e da loro una possibilità.

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