COFFEE ADVENTURE CON UN AEROPRESS

Mateo Pinzon

SEI PRONTO PER UN’AVVENTURA SUL CAFFÈ?

A meno che tu non sia un fanatico del caffè o un vero amante, immagino che ti sarai chiesto di cosa diavolo stia parlando.

Per la maggior parte degli abituali consumatori di caffè infatti, questa bevanda non ispira un vero e proprio spirito d’avventura.

Ci fa più pensare a un rituale quando abbiamo bisogno di caricarci di energia, fare una pausa o una piacevole conversazione.

Ma fidatevi di me. Oggi vi dimostro che fare un caffè con la tecnica dell’Aeropress può essere veramente avventuroso.

Ed è solamente la punta dell’iceberg di tutto quello che il mondo del caffè ha da offrirci. Spero che dopo questo viaggio, sarete famelici di altre avventure come questa!

STORIA DELL’AEROPRESS

In poche parole l’Aeropress è un piccolo strumento in plastica (se paragonata altre macchinette da caffè) con un pistone che sembra una gigantesca siringa. Per la maggior parte dei veri intenditori, l’Aeropress è uno dei migliori metodi al mondo per fare un caffè.

Creato da Allan Adler, rinomato inventore e professore d’ingegneria presso la Stanford University. Nel 1984, fonda la società Aeropress Inc. per produrre e vendere le sue invenzioni rivoluzionarie di articoli sportivi, tra cui l’anello volante Aerobie Pro, che ha stabilito il Guinness World Record per il lancio più lungo.

Nel 2004 Adler cominciò a studiare i metodi di preparazione del caffè e a progettare le prime macchinette per realizzare un sistema veramente innovativo che producesse una singola tazzina di caffè di altissima qualità.

L’idea nacque da una cena con altri suoi colleghi quando la moglie di un Manager delle vendite iniziò a lamentarsi di quanto fosse complicato avere un buon caffè quando ne voleva soltanto una tazza. Fu così che Adler accettò la sfida di creare questa caffettiera unica. 

Dopo circa 35 prototipi, Aerobie (il marchio principale di Adler all’epoca) ha debuttato con la sua rivoluzionaria caffettiera Aeropress in una fiera dell’industria del caffè nel novembre 2005. Una fiera in cui Adler sfidava i professionisti degli Specialty Coffee, chiedendo loro di assaggiare alla cieca tazze di caffè realizzate con la Aeropress e una macchina per caffè espresso Mazorco.

Agli esperti veniva chiesto di distinguere il metodo di preparazione utilizzato in ogni tazza. Il risultato fu sorprendente e fece saltare i nervi a molti.

Infatti tantissimi professionisti scambiarono il caffè fatto con Aeropress con un caffè espresso. Era un messaggio forte e diretto per un’industria scettica sulla sua rivoluzionaria invenzione.

Ci vollero anni perché il marchio acquistasse credibilità nel mondo del caffè. La causa principale furono i vari cambianti che il marchio subì che non permisero a brand di essere riconoscibile.

Nel 2017 Aerobie fu venduta alla Swimways Corporation che creò Aeropress Inc. Da lì in poi le vendite aumentarono in maniera sorprendente tra gli appassionati degli Stati Uniti e di altri 60 paesi nel mondo. Tuttavia non si conosceva ancora molto bene come utilizzare questo simpatico strumento.

Per questo nel 2008, un gruppo di appassionati si riunì a Oslo, in Norvegia, dove organizzarono una divertentissima competizione dove eleggere il miglior caffè da Aeropress. Quel piccolo evento fu la base di quello che diventò il World Aeropress Championship, che nel 2019 ha raccolto oltre 68.265 spettatori e 3.157 concorrenti!

COME SI FA UN CAFFÈ CON AEROPRESS?

La bellezza di questo metodo è che ti permette di avere una singola tazza di caffè espresso, senza utilizzare una gigantesca macchina, ma una molto semplice e facile da usare che si può tenere a casa.

Ora vi spiego come funziona passo dopo passo.

Aeropress è costituito da tre parti principali in plastica. La camera, il cappuccio e lo stantuffo. La camera è cilindrica e alla sua base c’è il cappuccio forato, dove si inserisce un filtro di carta, che si attorciglia sulla camera. Lo stantuffo cilindrico ha un diametro leggermente più piccolo di quello della camera, in cui è inserito.

Ognuno ha il suo modo di preparare il caffè con un Aeropress. Per semplificare vi riassumo tutto il processo. Ma se siete curiosi vi consiglio di dare un’occhiata a questo sito dove si danno delle istruzioni molto dettagliate:  Blue Bottle Coffee Company.

Di seguito vi mostro gli step principali, ideali sia per un pubblico di esperti ma anche di neofiti sul caffè. In ogni caso vi consiglio di ricercare anche altre “ricette” o di provarne delle vostre.

  1. Innanzitutto, scegli la tua miscela di caffè preferita. Se vuoi un consiglio fai il nostro test del gusto e ti suggeriamo quella adatta ai tuoi gusti
  2. Fai bollire 200 g di acqua. Pesa 15-18 grammi di caffè. Macina fino a ottenere una consistenza leggermente più fine del sale marino. Si può usare anche il caffè già macinato.
  3. Metti un filtro da Aeropress insieme al caffè nel tubo di plastica.
  4. Quindi procedi versando sopra il macinato l’acqua calda e mescola per 10 secondi
  5. Inserire lo stantuffo nel tubo e premi lentamente verso il basso.
  6. Con l’aiuto della pressione dell’aria nel tubo, l’acqua viene spinta in basso e il caffè gocciolerà nella tazza posta al di sotto del filtro.

Questa estrazione fatta con la pressione è ciò che rende il gusto del caffè Aeropress molto simile all’espresso per intensità di gusto.

Se si preferisce un caffè meno “forte” si può sempre diluire con un po’ d’acqua senza alterarne il sapore.

Adesso comunque arriva il bello!

Grazie all’azione del pistone nel tubo l’Aeropress si pulisce da solo. Adler sostiene che questa caratteristica sia del tutto casuale…ma costituisce un motivo in più per innamorarsene.

Un caffè buonissimo e pronto in circa 1 minuto! 

IL GUSTO?

L’Aeropress è molto versatile e il gusto del caffè cambia a seconda del caffè che si utilizza, del tipo di macinatura, del tempo di estrazione…etc.

Tuttavia come dicevamo prima il gusto ricorda molto quello dei caffè espresso e quindi è deciso, a prescindere dal caffè usato e di buon corpo.

Per molti inoltre il metodo di produzione permette di estrarre più aromi dal caffè macinato rispetto a un espresso.

Insomma è difficile sostenere che questo metodo di estrazione si presta meglio a un caffè piuttosto che a un’altro. La cosa sicura è che per lo stesso principio si possono sperimentare numerosissime miscele e ricette.

Secondo me però è una tecnica che si addice a meraviglia ai caffè dal carattere #Attraente e #Vivace perché esalta il gusto deciso di queste tipologie.

Come ho detto all’inizio dell’articolo, questa avventura nel caffè è solo una piccolissima anticipazione del grandissimo e inesplorato mondo del caffè.

Che ne dici ti va di provare una ricetta con Aeropress e raccontarci la tua esperienza?

Intanto se non l’hai ancora fatto ti invito a fare il test del gusto del caffè per scoprire il tuo #Carattere d’ideale!