BIRRA E YOGA, UN MATRIMONIO POSSIBILE

Simone Massenza

gruppo di ragazze che fanno yoga con un bicchiere di birra in mano

Oggi vi proponiamo birra e yoga.

No, non abbiamo bevuto troppo… è semplicemente l’ultima frontiera di questa disciplina che aiuta ad accrescere il benessere di anima, mente e corpo.

 Lo so, questo binomio, di primo acchito, sembra talmente implausibile da far sembrare normale, anzi, quasi banale “Lo Zen e l’Arte della Manutenzione della Motocicletta” di Robert Maynard Pirsig.

 

donne che fanno yoga con la birra

 

BEER-YOGA, DA SEMPLICE ESIBIZIONE A VERA DISCIPLINA

Nata come semplice esibizione per l’edizione 2013 del Burning Man, festival alternativo che si svolge annualmente sulla distesa di sabbia del deserto di Black Rock City (90 miglia da Reno), Nevada, US, diventa disciplina nel 2015, quando Brooke Larson ed Emily Casey, due folgorati partecipanti dell’epoca, aprono, autonomamente, le prime due scuole al mondo: rispettivamente Beer-Yoga, ad Oklahoma City, US, e Bier-Yoga  a Berlino.

 

Da lì, la pratica brassicolo-meditativa sta reclutatando proseliti in tutto il mondo, con corsi in Australia, Messico, Colombia, Venezuela, Argentina, Brasile, Gran Bretagna, Francia, Ungheria, Finlandia, Sud Africa, Cambogia, Singapore, Taiwan e Thailandia, arrivando anche in Italia, partendo da Rimini.

 Le attività non si svolgono solo in palestra o all’aperto, ma spesso in birrifici, pub o tap-room, coniugando due grandi passioni per molti di noi.

 Yogi e Yogini più puristi guarderanno con malcelata diffidenza questo nuovo trend, dimenticandosi che proprio alle radici di questa antica disciplina indiana c’era, fin dal VI sec., l’utilizzo di alcol come ausilio ascetico e meditativo.

 Se vogliamo, un ritorno conservativo alle origini, in pieno stile cerchio della vita, ma senza scomodare Simba ed il signor Walt.

 

donne che fanno yoga con la birra

 

DI COSA SI TRATTA?

In realtà non cambia molto.  Le Asana, le posizioni che vengono assunte nello yoga, sono quelle tradizionali, a cui si aggiunge l’ausilio (o l’ostacolo) di una buona birra.

Si perché se da una parte è permesso poterla sorseggiare, con moderazione, durante gli esercizi, dall’altra può venire usata come mezzo per raggiungere una coscienza ed una concentrazione superiore.

Provate voi a fare la Vrksasana, la Posizione dell’Albero, tenendo una birra in equilibrio in testa, o la Virabhadrasana, la Posizione del Guerriero, reggendo saldamente una pinta in mano (e soprattutto senza tracannarla)… poi ne riparliamo.

Insomma, è divertente ma non è uno scherzo!

YOGA IN SALSA CASUAL

Chi lo pratica ne è entusiasta, perché è perfetto per combattere lo stress.

Meno ingessato e più divertente dello Yoga tradizionale, più simile ad un incontro fra amici, è l’ideale per chi, dopo il lavoro, è combattuto fra uscire per una birra e fare del sano movimento.

 Chi lo insegna sottolinea che è adatto a tutti, dalle donne in dolce attesa (vi basterà armarvi di una birra alcohol-free, sic) a chi non ha mai provato lo yoga, o a chi, semplicemente, vuole trascorrere una serata in compagnia.

 

gruppo di persone che fanno yoga con una birra in testa

 Che, grazie al biondo nettare, sia la volta buona per sdoganare i pregiudizi machisti, tipicamente latini (meno del 20% dei praticanti in Italia è di sesso maschile), verso la pratica di questa disciplina?

Come recitava un noto tormentone pubblicitario anni ’90: “Two is megl’ che uan”.

Fugace e breve moda, o nuova via verso il raggiungimento dell’Ātman, la conoscenza del sé?

Ai posteri la manzoniana sentenza.

…ma terminata la lezione, bisogna salutarsi con Namaste o Cheers?

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