WINESHOW: HALLOWINE

Redazione di Vinhood

Halloween è una delle feste più belle di sempre: costumi da streghe, terrore e dolcetti…. si, ma il vino??

Per questo abbiamo organizzato un Wineshow all’insegna della paura! 

Vini bizzarri o mostruosamente buoni sono stati accompagnati da giochi durante una degustazione alla cieca tra luci soffuse, storie dell’orrore e produttori in incognito…. il tutto sempre col calice pieno!

Ecco cosa abbiamo bevuto:

Abbiamo iniziato la degustazione con una bollicina dal carattere #Birichino, l’Ortrugo dell’Azienda Montemartini. Nonostante sia un metodo Charmat e abbia un buquet prettamente fruttato e floreale, l’abbiamo comunque classificato come #Birichino perchè al gusto rimane secco e fresco. 

Champagne Cordon Rouge di G.H.Mumm, #Birichino

 Se prima abbiamo fatto degustare un vino #Spiritoso, con il secondo vi abbiamo fatto uno scherzetto… d’altronde era Halloween!

 Vi abbiamo fatto degustare lo Champagne Cordon Rouge di Mumm alla cieca, quando normalmente lo proponiamo come bollicina di benvenuto. Il risultato? I fedelissimi ai nostri Wineshow l’hanno subito riconosciuto!

 Il Cordon Rouge è lo Champagne che più rappresenta l’emblema della famosa meison di Reims: è un blend di Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier provenienti da oltre 77 crus, ognuno dei quali con delle peculiarità uniche.

Uno spumante setoso e mordibo in cui si avvertono note di pesca bianca e albicocca ma anche di vaniglia, pane tostato e frutta secca.

 Malvasia di Candia, dell’Azienda Montemartini #Etnico 

 Affascinante e misteriosa la Malvasia di Candia è la più sconosciuta tra tutte le tipologie appartenenti alla famiglia delle malvasie (pensate che ne esistono ben 17).

Come sappiamo stiamo parlando di un vitigno aromatico che dà vini particolarmente profumati, ma quella di Candia è sicuramente la specie più pregiata che ha trovato nei Colli piacentini la sua terra di elezione. 

Rispetto ad altri vini aromatici, dal carattere #Etnico, questa Malvasia ci ha stupiti per il suo equilibrio dato da un corpo non troppo denso e un’acidità rinfrescante che crea il giusto contrasto con il profumo dolce del vino.

Noi l’abbiamo scelta per la serata perché si sposa a meraviglia con pietanze a base di zucca, che è la cosa che più ci fa pensare ad halloween in assoluto!

 Lacrima di Gwelf, Azienda agricola Manuel Pulcini #Intenso 

 Dal colore intrigante ma anche un pò inquietante questo orange-wine dal carattere #Intenso è quello che più ha diviso il pubblico in fatto di preferenze: chi lo ha amato e chi proprio non l’ha capito.

 Anche se molti si sono ricreduti sul gusto dopo aver scoperto la sua storia!

 A base di trebbiano, malvasia, sauvignon e altre uve a bacca bianca, il mosto viene fatto fermentare spontaneamente -come si faceva una volta, per intenderci- e non è filtrato.

Questo è uno dei vini di Manuel Pulcini, il ragazzo di Roma di cui via abbiamo già parlato qui, che a Lucca ha avviato un progetto di Land Recovery, ossia ha recuperato vecchi vigneti abbandonati rimettendoli a coltura, producendovi vini naturali che seguono una filosofia di vinificazione in linea con la biodinamica.

A questo progetto non ci ha lavorato da solo ma è stato aiutato dai propri amici studenti di enologia, e proprio a uno di loro Manuel ha dedicato questo vino: la Lacrima di Gwelf.

Così lo racconta: “questa edizione limitata è dedicata ad un membro fondamentale del team, il mio l’amico Gwelf; lui più di tutti si è impegnato nel progetto e, con forza e volontà – nonostante le molte lacrime amare – ha fatto suo il concetto di Land Recovery e ritorno agli antichi valori naturali.

Lo stile di vinificazione riprende quello di un bianco macerato ma il modus operandi è meno tecnico e più passionale; assaggiando il vino si sente una grande forza corredata da una raffinatezza quasi esoterica, con una bella struttura e un’ottima freschezza.

È un vino da tutto pasto, perfetto sia per un aperitivo tra amici che per una elegante cena formale.”

Va bè poi lo abbiamo anche scelto perché ha un’etichetta troooooppo da Halloween.

Rosso Igt, Zio Baffa, #Afrodisiaco 

Un rosso toscano a base di Sangiovese e Syrah, morbido e profumato dal carattere decisamente #Afrodisiaco. 

Viene prodotto da Jason Baffa, un regista surfista che ha fatto della sua passione, il buon vino, un vero e proprio lavoro. Infatti, dopo aver girato un film nella zona di Marina di Piasa, “La bella vita”, si è innamorato del luogo e grazie all’amicizia nata con l’enologo Piergiorgio Catellani ha dato vita a questo progetto che vede la produzione di tre etichette: un Prosecco nella zona di Trieste, un bianco siciliano e questo seducente rosso dal carattere #Afrodisiaco.

Essendo il vino di un regista, abbiamo pensato di chiedervi di abbinarci una scena di un film horror. Le motivazioni sono state la parte più bella!  

Gutturnio, dell’Azienda Montemartini, #Afrodisiaco 

 Fatta eccezione per l’etichetta riportante una netta incisione rosso “sangue” – tra l’altro, bellissima- questo Gutturnio non ha proprio nulla che faccia pensare ad Halloween. 

Dal carattere #Afrodisiaco, è un blend di Croatina e Barbera, morbido e suadente con un naso prettamente fruttato ma con una leggera nota speziata che ricorda la vaniglia e la liquirizia. 

Un rosso di corpo, morbido ed equilibrato al gusto a cui vi abbiamo chiesto di ispirarvi per raccontarci una storia a tema Horror.

 Dobbiamo ammettere che ci avete fatto molto più ridere che spaventare! 

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