WINESHOW: WINE BATTLE MONFERRATO VS LANGHE

Redazione di Vinhood

Una Wine Battle a tema Piemonte davvero agguerrita. Alcuni di voi infatti non hanno preso molto bene la sconfitta nel gioco a squadre, ma non vi preoccupate, vi aspettiamo al prossimo WineShow per una nuova sfida! In premio, come sempre, la Magnum di spumante Alato.

Ora però è tempo di raccontarvi cosa è successo l’altra sera!

È stata una delle degustazione più apprezzate di sempre. D’altronde il Piemonte non scherza e per ogni vino delle Langhe, ce n’è stato uno del Monferrato che rispondeva ad armi pari per bontà.

Che lotta!

Abbiamo avuto anche il piacere di assaggiare i formaggi di Borgo Affinatori, laboratorio artigianale di due giovani ragazzi del Monferrato Astigiano, che hanno notevolmente alzato il livello della serata. È stato divertente abbinarli correttamente ai vini!

Passiamo quindi ai protagonisti della serata, che vi presentiamo uno a uno:

CHARDONNAY, TENUTA TENAGLIA: UN BIANCO DAL CARATTERE #ESTROVERSO!

Un vino perfetto per l’aperitivo e ideale per iniziare una degustazione lo Chardonnay di Tenuta Tenaglia

Fresco, sapido, non troppo alcolico e dal profumo delicato, che abbinato alla Robiola Asti, cremosa e dal sapore leggero, ha preparato al meglio i nostri palati.

Il Monferrato ha sferrato il primo colpo.

BARBERA D’ASTI RISERVA #AFRODISIACA VS BARBERA D’ALBA #CARISMATICA: UN DUELLO INASPETTATO.

Vi abbiamo servito contemporaneamente due rossi, senza dire il vitigno ovviamente, ma chiedendo di confrontarli tra loro per capirne la zona di provenienza.

Non ha indovinato nessuno…o quasi!

In effetti non era proprio semplice capirlo, e il Monferrato ci ha teso un bel tranello.

La Barbera d’Asti Riserva “Emozioni”, annata 2012, di Tenuta Tenaglia, infatti, sembrava provenire dal cuore dalle langhe, visto il corpo e la struttura pronunciata. Morbida grazie ad un passaggio in legno di circa 12 mesi, con un naso complesso e molto intenso, ha un carattere #Afrodisiaco. Questo assaggio ci ha aiutato a comprendere come anche altre zone del Piemonte, oltre alle Langhe, possano produrre vini complessi.

“Emozioni” ha conquistato per la sua avvolgenza e un profumo da perdere la testa, che dire, complimenti!

La Barbera d’Alba “San Giorgio”, annata 2015, di cantina Manera, ha invece stupito tutti gli amanti dei vini rossi che fanno solo acciaio: calda, conta ben 16 gradi alcolici, ma facile da bere grazie ad una acidità grintosa ed una piacevole sapidità. 

Le Langhe hanno contrattaccato forte con questo vino dal carattere #Carismatico!

BARBARESCO DI CANTINA MANERA: IL #SAGGIO CHE LA SA LUNGA

La situazione è chiara: 1 a 1 palla al centro.

Le Langhe non si sono perse d’animo proseguendo nello scontro. D’altronde sapevano di andare sul sicuro con un Barbaresco.

Caldo, dal tannino pronunciato e con ancora un lungo futuro da affrontare in bottiglia. Un Barbaresco fatto come deve essere fatto che non ha lasciato dubbi: 100% #Saggio.

LAST BUT NOT LIST: IL #BRIOSO MOSCATO DI CANTINA MANERA

Hanno pianificato tutto fin dall’inizio. Con la finezza strategica di Rommel, i Fratelli Manera hanno sferrato l’ultimo attacco, il più duro (o il più dolce, dipende dai punti di vista).

Abbiamo terminato la degustazione con una vera chicca, un Moscato d’Asti Spumante, profumatissimo, delicatamente dolce e acidulo al punto giusto.

Sicuramente è stato smentito il cliché che i vini dolci piacciono solo alle donne, visto che è stato apprezzato da quasi tutti i palati!

Se questa sfida vi ha fatto venire sete, non vi resta che partecipare alla prossima!

Continuate a seguirci sulla nostra pagina Facebook oppure qui sul sito.