COSTRUIRE INSIEME, A DISTANZA: L’IMPORTANZA DEI TEAM BUILDING DIGITALI

Redazione di VINHOOD

i team building digitali

In questi tempi estremamente difficili, per il bene comune ci stiamo privando di molte attività sociali, ma mentre si esce solo per lo stretto indispensabile – rimandando cene, aperitivi e quant’altro a tempi migliori – si continua a cercare di lavorare al meglio da casa, con l’ormai famigerato (e tanto bistrattato in passato) smartworking.

 Ecco che diventa indispensabile allora chiedersi: come lavorare in azienda (leggi: in gruppo) al meglio, a distanza? Solo mesi fa le compagnie più grandi potevano contare sulle numerosissime opzioni di team building disponibili sul mercato. Da corsi di karatè accelerati a lezioni di golf, dalle escape room ai go-kart, i modi per risolvere conflitti lavorativi o cementare rapporti già ben oliati fra colleghi erano infiniti – e quasi tutti divertenti perché permettevano di svagarsi almeno per un giorno, di allontanarsi dalla scrivania e imparare di più sui propri colleghi. 

E adesso? 

NASCONO I TEAM BUILDING DIGITALI

Adesso, per alzare il morale dell’esercito degli impiegati da remoto, viene in soccorso il team building digitale. L’importanza di costruire relazioni fra colleghi, infatti, non può essere delegata solo agli incontri di persona. Il team building digitale aiuta a costruire rapporti più solidi – come dimostrano multinazionali che ne facevano ampio uso anche prima dell’era Covid – a sentirsi meno soli (dai freelance pre-Covid che raramente incontrano i colleghi di lavoro ad oggi), a sentirsi più coinvolti nel lavoro di squadra che è sempre necessario, e più apprezzati per il proprio individuale. 

Ecco perché è giusto capire che il calendario fitto di chiamate di lavoro realizzate sulle piattaforme digitali più comuni può quindi, per una volta, essere utilizzato per ricordare ai colleghi che è importante confrontarsi e perché no mettersi in gioco anche digitalmente, preparando magari qualche domanda (non troppo personale!) da chiedere a piccoli gruppi di lavoro. 

Dagli eventuali animali domestici all’esperienza Erasmus in gioventù, la call diventa un momento di condivisione che sostituisce il fatidico momento della pausa caffè. 

Davide Trivi, Business Coach & Mentor ed esperto di team building, racconta: “Il rischio più grande in questi tempi è quello di non far comunicare fra loro i colleghi, causando problematiche difficili da risolvere a causa della distanza. La macchinetta del caffè non c’è più: dobbiamo chiederci cosa può sostituirla digitalmente”. 

Forse una call non basta a sopperire alle esigenze (e alle distanze) lavorative, ma è sicuramente un passo in più che può essere fatto in qualsiasi momento. 

I TEAM BUILDING DIGITALI DI VINHOOH

Per un’esperienza più coinvolgente e strutturata c’è il nostro Team Building Digitale Vinhood, un’opportunità per riconnettersi con i colleghi mettendo in pausa il lavoro e per imparare un po’ di più sul mondo del vino. Esperti Sommelier, infatti, grazie a piattaforme create per funzionare con tante connessioni online in simultanea, coinvolgono gli iscritti in veri e propri Wine Quiz online con risposte multiple da scegliere in tempo reale e squadre e “stanze digitali” dove potersi consultare “in team” per concepire strategie vincenti contro l’avversario. 

I quiz possono essere personalizzati a seconda del messaggio che l’azienda intende condividere: ogni Team Building Vinhood è unico e su misura.

Proporre attività di gruppo a distanza di questo genere è fondamentale per non sentirsi persi, un sentimento deleterio per la produttività. 

Continua Trivi: “Oggi più che mai è il momento di proporre attività aggregative a distanza, perché dopo così tanti mesi di lavoro da remoto si ha bisogno di fare squadra.”

donna che sta partecipando a un team building digitale a tema vino

Se si lavora in un team internazionale, ma anche nazionale con provenienze da diverse regioni, si potrebbe chiedere ai colleghi di raccontare un po’ del luogo dove sono nati, anche se si tratta di un paesino, per esempio, e di descrivere cosa piace loro di più di quel luogo (e se lo amano e sono lontani da casa, cosa manca di più). 

Grazie alle piattaforme di videoconferenze disponibili un’altra cosa che si può fare è quella di pranzare “insieme” – o, nel nostro caso, degustare! – a distanza, un altro modo per creare coesione nel gruppo e fare una pausa reale, senza creare aspettative o ansie, spesso ospiti ingombranti durante le call di lavoro. 

Attenti a non strafare però, Trivi avverte: “Il pericolo è quello di non avere più confini fra lavoro e vita privata. Si lavora 24 ore al giorno perché siamo tutti connessi. Sforzarsi per tenere separati gli ambiti è il primo passo per lavorare meglio, con più energie.”

Sì al pranzo in simultanea online, quindi, ma solo ogni tanto. Perché – ricordiamocelo sempre, e maggiormente adesso –  la vita continua ben oltre lo schermo del nostro portatile o la connessione wi-fi. 

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