9 PANI PER 9 PALATI

Redazione di Vinhood

pane

Quando si parla di pane, ci sono sempre un’infinità di pareri.

“Mangio solo la mollica”

“Non rinuncio al pane, ma lo preferisco integrale

“Per me solo pane e nutella

Pane sciapo e ribollita: un binomio perfetto!”

Mettere d’accordo tutti su quale sia il pane perfetto è impossibile; ad accendere questa disputa concorrono tradizioni territoriali differenti ma anche (e forse ancora più marcatamente) le preferenze di ognuno di noi. Il nostro palato è unico, capace di percepire contemporaneamente un numero diverso di gusti, con intensità variabili a seconda della nostra sensibilità.

Sebbene consigliarvi le tipologie di pane più adatte ai vostri gusti possa sembrare una sfida ardua, non ci tiriamo indietro!

È nostro compito fare un po’ di chiarezza in questo mondo di panificati, tra miriadi di nomi, molliche pittoresche e croste dai diversi spessori e consistenze. Vogliamo essere il vostro faro tra gli scaffali del supermercato o mentre acquistate dal vostro panettiere di fiducia, poiché lo sappiamo: saper scegliere il pane più adatto alle diverse occasioni è una competenza fondamentale per un #foodlover.

pane bianco

Indaghiamo quindi i 9 #Caratteri del pane, partendo dai più teneri compagni di merende, fino ai più intriganti e misteriosi compagni di svolte di vita e cene dove la tradizione va a braccetto con contaminazione di gusti e ingredienti!

IL #TENERO

Il pane #Tenero è soffice  e pastoso, con una mollica umida e una crosta praticamente assente. La dolcezza è il suo marchio di fabbrica, un pizzico di  sapidità il suo biglietto da visita. L’unione di questi due sapori lo rendono perfetto abbinato sia a condimenti dolci che salati, soddisfando la voglia che ognuno di noi di addentare qualcosa di morbido, in grado di riempirci prima la bocca e poi la pancia. Volete assaggiarlo? Provate i panini al latte, quelli arabi o il pane per hamburger; anche i toast taglia XXL nei vostri supermercati di fiducia sono dei teneroni confezionati. Dolcissimi e morbidissimi, perfetti per grandi e piccini!

pane al latte

IL #SOBRIO

Con una mollica sempre morbida ma più compatta e con una crosta leggera e croccante, abbiamo i #Sobri, caratterizzati da un ottimo equilibrio tra croccantezza e morbidezza. Sebbene il sale non sia pervenuto, questo pane non tende al dolce, stupendo coloro che si cimentano nella sua scoperta con delicate note aromatiche della farina. Inserite nella lista della spesa pane sciocco, toscano, e cafone. Il suo motto? Sono sciocco e me ne vanto! Se dovesse capitare di avanzare qualche fetta, vi consigliamo di  preparare una freschissima panzanella, una ricetta salva vita durante la stagione estiva. Gli ingredienti migliori per accompagnare il nostro #Sobrio? Solo pomodori ramati, fini rondelle di cipolle di tropea, qualche cubetto di cetriolo, un giro d’olio e via! 

LO #SPENSIERATO

Pausa pranzo e poco tempo per cucinare? Farcite un panino #Spensierato e scompare la paura! Croccante e friabile, con un cuore segreto privo di mollica. Tra le file di questo #Carattere abbiamo il maggiolino, il pan biscotto e la michetta. Quando quest’ultima abbraccia qualche fetta di prosciutto cotto non possiamo evitare di commuoverci: una merenda scaccia preoccupazioni in grado di farci tornare un po’ bambini. Conoscete la storia del  termine “michetta”? E’ una storpiatura milanese del termine tedesco “kaisersemmel” (il panino che i funzionari dell’Impero Austro Ungarico portarono con sé, dal momento che i milanesi si rifiutarono di rendere omaggio all’Imperatore austro-ungarico utilizzando il termine kaiser per riferirsi al proprio pane). Inoltre, il clima di Milano non permetteva che il pane restasse fragrante fino a sera. La soluzione trovata dai panettieri fu quella di cambiare la ricetta inserendo la farina Manitoba, sconosciuta in Italia fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il risultato fu un pane cavo all’interno, quasi “soffiato” e croccante all’esterno.

IL #DISINVOLTO

Se parliamo di equilibrio tra sapori, di forme eleganti e di sfumature dorate parliamo del pane #Disinvolto. Un pane i cui sapori si mescolano armoniosi regalando un’esperienza impeccabile. La sapidità esalta l’aroma tostato e le note scure di cacao. Questo pane si presenta con un’alveolatura importante, che lo rende leggero all’interno ma croccante all’esterno, grazie ad una crosta abbastanza spessa. Sul podio dei #Disinvolti abbiamo proprio lei: la baguette, seguita dagli zoccoletti e le ciabatte. 

L’#OSPITALE

Ovunque andiate volete trovare qualcosa che vi ricordi casa? Allora un pane amichevole e disponibile è quello che fa per voi. Vi presentiamo l’#Ospitale: la sua mollica si presenta soffice, compatta ed asciutta, mentre la crosta rimane abbastanza sottile. La sapidità presente ma non dominante è in contrasto con una nota dolce e maltata. I pani che fanno parte di questo #Carattere sono la mantovana, la treccia e la biova piemontese. Nel caso vi accorgiate di aver dimenticato qualche fetta nel portapane, ricordatevi che non si butta via nulla: è l’occasione perfetta per preparare del pangrattato finissimo per i passatelli o delle buonissime polpette.

IL #CAPARBIO

Per incontrare un #Caparbio dobbiamo viaggiare tra Basilicata, Puglia e Lazio con i pani di Matera, di Altamura e il Casereccio di Genzano, tutti caratterizzati dalla presenza di aromi complessi e una piacevole nota acidula. Cotti nei tradizionali forni a legna, la loro crosta spessa, scura e consistente ricopre la mollica soda, umida e ben alveolata, rendendo ogni assaggio un’esperienza unica. Sebbene deliziosi anche da soli, i #Caparbi si sposano benissimo sia come base per una bruschetta, che per degli ottimi panini. Rimanendo vicini ai loro luoghi d’origine, crema di fave e salame sono una possibile farcitura per questi amorevoli testardi.

L’#ALTERNATIVO

Amanti della crusca in ascolto? Ecco la protagonista che rende il pane integrale, quello con i semi e con i cereali, un buon #Alternativo. Scuro e punteggiato, il pane integrale è fonte di sali minerali e vitamine. La sua crosta è irregolare e per questo bellissima anche solo da guardare. Grazie alla farina utilizzata, la mollica è compatta, priva di umidità ma ricca di sentori complessi ed intensi. Gli #Alternativi vanno molto di voga ai giorni nostri, e possono essere d’aiuto a coloro che devono mantenere l’indice glicemico sotto controllo!

L’#ESTROSO

Focaccia genovese, pan di zucca, pan nociato… cosa hanno in comune? Caratteri #Estrosi, arricchiti grazie all’aggiunta di diversi ingredienti con aromi intensi, complessi e con fragranze che spaziano dalla frutta secca allo speziato. La loro mollica è compatta, umida e pastosa, mentre la crosta è arricchita da mix di semi o spezie. Oggi sono diffusi in numerosi comuni dell’Umbria, tra cui Perugia, Bastia, Corciano, Assisi e Montefalco, nei quali si preparano a partire dal 2 novembre, giorno dedicato ai defunti, fino all’inizio della primavera.

IL #BURBERO

Se invece preferite gusti più rustici e vi sentite dei tipi un po’ ruvidi all’esterno ma teneri all’interno dovete optare per un pane #Burbero. Ogni boccone porta con sé aromi complessi e particolari. La mollica estremamente compatta e umida, è avvolta da una crosta scura e fragrante. La sua complessità aromatica spazia dal legnoso allo speziato e talvolta è arricchita da semi, erbe aromatiche e frutta secca. Fame? Andate alla ricerca di un pane nero, valdostano o con segale. Possiamo definirli con tre S: saporiti, sapidi e speziati. Per concludere con un assaggio da F: formidabile.

E ora? Buona scarpetta-merenda-o qualsiasi altra occasione perfetta per addentare un buon panino!

pane di segale

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