COME HO CONOSCIUTO IL MIO CAFFÈ COLOMBIANO PREFERITO

Mateo Pinzon

catacion, publica, caffè colombiano preferito

I caffè provenienti da uno specifico paese hanno tutti delle caratteristiche di gusto uniche. Tra i vari elementi che determinano il profilo e il #Carattere di ogni chicco, gli attributi più determinanti derivano dall’altitudine a cui sono allevate le piante. Ma in paesi come la Colombia o il Guatemala, dove le altitudini cambiano drasticamente da una regione all’altra, i caffè hanno dei profili di aromi molto diversificati pur avendo la stessa origine. 

Per questo non mi piace mai generalizzare troppo.

 Tuttavia dobbiamo accettare che a volte le cose seguono semplicemente una regola, uno stereotipo. Mentre stavo cercando un buon caffè di origine colombiana (sapete, anche io vengo da là) da recensire, mi sono letteralmente innamorato di questo blend che racchiude un po’ tutte le caratteristiche aromatiche tipiche del mio paese. Un caffè #Vivace che voglio assolutamente condividere con voi.

E’ iniziato tutto qualche mese fa quando stavo categorizzando dei caffè per VINHOOD. Molti di questi caffè erano dei blend o dei “single origin” della Colombia, e da colombiano, ero rimasto abbastanza sorpreso da alcune scritte. No, non hanno scritto Colombia con la u (credetemi mi vengono i brividi ogni volta che succede).

Quello che veramente mi ha colpito è stato leggere cose tipo: “Assapora il vero gusto della Colombia” oppure “Un caffè colombiano di altissima qualità con il suo corpo e aroma tipico”.

No non sono matto e tra l’altro mi inorgoglisco da morire quando parlano bene della mia terra, però mi sono chiesto: 

“ma quali diavolo sono questi sentori tipici della Colombia?”. Non ne avevo mai sentito parlare prima.

 Così ho deciso di fare una bella ricerca su Google per cercare i tipici profili di caffè colombiani e molti risultati dicevano che le caratteristiche comuni sono il corpo intenso e strutturato con note di frutta e more e una buona acidità. Dalla descrizione, insomma, sembra proprio che il carattere tipico della Colombia è il #Vivace. 

Come ho detto prima non mi piacciono gli stereotipi. 

E così seguendo l’esempio della leggenda Barney Stinton, ho accettato la sfida di ricercare un caffè colombiano che fosse fuori dagli schemi!

 Sfida Accettata 

Il primo caffè che ho provato è stato il ¡Tierra! Colombia 100% Arabica Espresso. Buonissimo ma sicuramente molto legato allo stereotipo con le sue note tropicali e il sapore intenso. L’acidità era molto alta, tuttavia non così tanto da classificarlo con assoluta certezza come un carattere #Avventuroso.

 Il secondo stop è stato da Starbucks Reserve dove ho assaggiato il Colombia Pedregal Blend. Dall’etichetta, speravo di aver trovato qualcosa di veramente nuovo e diverso…particolare.

Un caffè “lavato” (per scoprire cosa significa date un’occhiata qui) poco tostato e con aromi di pera, mela rossa e caramello. Sicuramente un carattere #Vivace ma visto che dalla descrizione non sembrava avere note di ciliegia o un corpo intenso ero proprio sicuro di aver trovato la mia eccezione alla regola!

Il profumo era meraviglioso ed effettivamente ricordava molto il caramello ma in bocca… sono rimasto deluso. Nulla da ridire sulla bontà, per carità, ma quando ho scoperto che in realtà era molto simile a molti altri assaggiati e quelle famose note di pera e mela rossa in realtà sapevano proprio di ciliegia e uva, ci sono rimasto male.

 Per farla breve, sono andato avanti per circa due mesi con la mia missione di trovare un caffè colombiano unico e diverso da tutti gli altri. Ho assaggiato circa 10 blend diversi, dal 7 grams Colombia La Guamera all’Illy Arabica Selezione Colombia. Ho comprato confezioni chicchi interi, di caffè macinati, ho provato persino delle cialde.

Niente, non c’è stato niente da fare…erano tutti veramente molto simili.

 Quello che stavo cercando era un caffè colombiano con un’acidità pazzesca e note agrumate… insomma uno con il carattere #Avventuroso che di solito deriva da piante che crescono a più di 1500 mt slm.

Durante le vacanze di Natale sono stato negli USA e passando da New Orleans ho deciso di fermarmi da Stumptown Coffee Roasters in Carondelet St. 

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 Gonna Fly Now!

 Non ero assolutamente fiducioso di trovare quello che stavo cercando però ho provato a chiedere al barista di sorprendermi con la miscela di caffè più acida che avesse. Volevo provarla con metodo Pour Over.

Ragazzi è stato il caffè più incredibile che abbia mai provato. Lo giuro.

La sensazione al palato mi ricordava quella di una Corona con il limone in una sera d’estate. Come quando ti fai una nuotata in un ruscello a primavera. Come quando baci per la prima volta quella di cui ti sei preso una cotta dopo 20 appuntamenti – in realtà erano solo 8, tutti gli altri te li eri solo avidamente immaginati. 

Va bè, lasciate stare l’ultimo esempio. Scusate, la mia parte latina ha preso il sopravvento.

In ogni caso è stato meraviglioso.

Un caffè complesso, vivace, stimolante, con un aroma di limone e un finale di caramello, dalla struttura “croccante” e dotato di un’acidità vivida. Assolutamente un carattere 100% #Avventuroso. 

Dopo questo piccolo, super agognato, momento di gloria, ho chiesto quale fosse l’origine del caffè. 

Ora, credeteci o no, ma il barista mi ha detto: è un Colombia Huayku, dal Nariño! 

Mi sono sentito come Rocky mentre corre sulla scala di 72 gradoni a Philadelphia, con Gonna Fly come canzone di sottofondo. E’ stato un momento glorioso.

Per chi non conoscesse Nariño è una regione della Colombia dove il caffè cresce a circa 1500 metri….ecco da dove derivase quell’acidità e quei profumi.

Quella che vi ho appena raccontato era la storia del match perfetto e della mia prima recensione per Vinhood. Ero pronto per scriverci su, poi….

La storia in realtà parlava di Robin non di come ho conosciuto vostra madre!

Come succede nelle storie d’amore vere, e anche per fare onore alla citazione iniziale della serie How I met your mother, vi racconterò l’intera storia, che non finisce con la recensione del blend Stumptown Colombia Huayku. 

Tutto questo lungo articolo l’ho scritto in realtà per raccontarvi di uno dei caffè più buoni che io abbia mai assaggiato nella mia vita.

Durante la stessa vacanza negli State, i miei genitori mi hanno regalato due pacchi di caffè in chicchi da una Torrefazione che mi piace molto della Colombia, Catación Publica. 

Il proprietario, Jamie Dunque, viaggia in tutto il paese alla ricerca delle migliori varietà di caffè che poi tosta e rivende al mercato locale. A Jamie Dunque sta molto a cuore dare il massimo ai suoi clienti, per questo la qualità che offre localmente è la stessa che si ritrova negli USA o in Europa. 

 Non avevo avuto la possibilità di assaggiare i due caffè fino alla scorsa settimana, quando una mattina mentre lavoravo da casa, ho tirato fuori la mia amata Chemex e ho scelto tra i due pacchi quello con la confezione dorata.

 Dal momento che l’ho iniziato a macinare, il profumo era così intenso che aveva inondato la cucina. Come tutti i caffè Naturali (dai un’occhiata qui per capire cosa significa) ha dei deliziosi sentori di fermentazione. 

Come vuole il rito della Chemex ho eseguito tutti i passaggi: ho bagnato il filtro con acqua calda, ho aggiunto il caffè macinato, e poi ci ho versato sopra dell’acqua.

 Subito gli aromi sono diventati sempre più intensi e variegati… e ancora non l’avevo assaggiato. 

Avevo la bava alla bocca, non vedevo l’ora di berlo. Finalmente era pronto.

Il profumo mi ricordava quello dei negozi di profumi di lusso Fueguia or Il Mercante di Venezia…se qualcuno ci è stato, sa di cosa parlo. 

 In questo concerto di sentori inebrianti quelli che più emergevano erano il Cognac e more. 

 Sembrava una di quelle scene riprese da un vecchio film dove un marinaio (io) vede una ragazza (il caffè) dall’altra parte di una pista affollata e avvicinandosi al suo amico gli dice: “Vedi quella ragazza? Me la sposerò un giorno”.

Si ragazzi, un’altra citazione di How I met your Mother, ma avete capito il punto, no?

E’stato magnifico. No anzi, è stato perfetto. Un vero e proprio orgasmo. 

Iniziamo dal corpo, leggermente denso ma bilanciato.

La ciliegina sulla torta era il profumo. Aveva una complessità che io non avevo mai sentito in un caffè prima dove però emergevano nette le note dolci di caramello e more.

Lo devo ammettere, chapeau Catación Publica per questo blend meraviglioso.

Dopo averlo finito (abbastanza velocemente) ho realizzato che proprio il caffè di cui mi ero innamorato era quello che potrebbe definirsi lo stereotipo del caffè colombiano: dal corpo denso e strutturato, con un aroma di uva e more. Persino dotato di una buona acidità. Aveva insomma tutte le caratteristiche del carattere #Vivace stampate in faccia. 

 Mi sono quindi dovuto ricredere sugli stereotipi…non sempre sono sinonimo di banalità e noia, a volte sono comunque delle incredibili sorprese. 

Così incredibili che mi hanno fatto scrivere una recensione lunga 1800 parole. 

Come tutte le storie d’amore, come qualsiasi storia che possa definirsi tale, le cose finiscono sempre con quell’elemento di sorpresa che scombina tutto e rende tutto più bello.

Seguiteci per scoprire le nostre prossime recensioni (prometto che non saranno così lunghe) e prova il nostro nuovo test del caffè per esperti e scopri il tuo #Carattere ideale!