4 SFUMATURE DI ROSSO

Redazione di Vinhood

vino e cinema, 4vini per 4 film

Vino e cinema sono sempre andati a braccetto!

Ma mai come in questo periodo possono tornarci così utili per affrontare questo forzato periodo casalingo (che poi diciamocelo, non è così male!).

Oggi abbiamo chiesto alla nostra sommelier Giuditta di suggerci quattro film a tema enologico a cui abbinare 4 meravigliose bottiglie di rosso!

Una per ogni #Carattere!

French Kiss una commedia #Rilassante da bere con un buon Lambrusco

Kate (Meg Ryan) è una giovane insegnante di storia di origine americana che vive a Toronto in attesa di sposare Charlie e di prendere cittadinanza canadese.

Una storia d’amore come tante altre, già programmata e diretta versa una via sicura. Se non fosse che un giorno Charlie deve partire per Parigi e Kate lo lascia solo a causa della sua fobia per il volo. Peccato che durante il viaggio Charlie incontra una ragazza francese di cui si innamora perdutamente al punto da decidere di rimanere in Francia.

Distrutta dalla prospettiva di perdere per sempre l’uomo della sua vita, Kate decide di affrontare le proprie paure e di salire sul primo aereo diretto verso l’Europa. Durante il volo si trova accanto Luc, un baffuto francese indiscreto e un po’ smargiasso, che la aiuta a dimenticare la paura di volare a suon di animate discussioni e bicchieri di vodka.

Luc è però in realtà un ladro che trasporta con sé un campione di vite del Nord-America e una preziosa collana rubata, che cercherà di far passare alla dogana cercando l’aiuto inconsapevole di Kate e fingendosi interessato ai suoi problemi di cuore. 

Una commedia romantica dove però c’è più da divertirsi che da tirare fuori il fazzoletto per i lacrimoni, ricca di colpi di scena e battute sugli stereotipi americani e francesi, in cui un vino ironico e beverino è quello che ci vuole per goderselo al massimo.

Vi propongo un Lambrusco che, pensate un po’, ha vinto l’Oscar per il vino nonché il premio 5 Grappoli per l’ottavo anno consecutivo. Sto parlando di Otello NerodiLambrusco delle Cantine Ceci, un rosso frizzantino e fruttato con quel colore rosso violaceao così vivace che mette allegria per forza e facilita la risata alle battute soft del film.

Un’ottima annata, romantico come un #Afrodisiaco, elegante come Le Volte dell’Ornellaia

Diretto da Ridley Scott è una commedia romantica che affronta il tema della rinascita, ideale e spirituale, grazie al potere salvifico dell’amore.

Max (Russel Crowe) è un ricco broker di Londra, un genio della finanza che riesce a fare colpi di milioni di sterline a danno dei suoi concorrenti. Dopo 10 anni di successi riceve una lettera che gli comunica che suo zio Henry (Albert Finney) con cui non ha più rapporti da molti anni, è morto in Provenza.  Va per ricevere l’eredità che è uno chateau con 18 ettari di vigneti, e decide con l’aiuto di un amico di Londra di venderlo. Per un contrattempo incontra una ragazza Fanny (Marion Cotillard) di cui sebbene lei gli resista all’inizio, si innamora perdutamente. 

Combattuto nel dilemma “amore o soldi?”, Max sfrutta il suo tempo francese per ricordare la sua infanzia felice quando trascorreva l’estate in compagnia dello zio giocando a scacchi o a tennis o nuotando in piscina, immerso nella gracidante campagna provenzale.

Cosa deciderà alla fine il protagonista? Beh vi suggeriamo di vedere il film per scoprirlo visto che merita veramente tanto. 

Una pellicola piacevole ed elegante, d’amore ma che non scade mai in scene volgari. Insomma la versione cinematografica dell’#Afrodisiaco Le Volte di Tenuta dell’Ornellaia, l’azienda bolgherese che ci invidia tutto il mondo. Un rosso corposo, morbido e fatto a regola d’arte, che dovete provare quantomeno per il suo altissimo rapporto qualità/prezzo. 

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Vinodentro il noir accattivante come un vino #Carismatico

Funzionario di banca e sedicente astemio, Giovanni Cuttin incontra il Professore e i suoi tre strambi assistenti, Marco, Matteo e Luca. Basta un sorso di Marzemino bevuto insieme a loro perché le porte di un mondo nuovo gli si schiudano: in breve, Giovanni diventa direttore della sua filiale e raffinato sommelier, ossessionato dal collezionismo di pregiate bottiglie.

La moglie Adele fa presto a scoprire le sue tresche e le cifre da capogiro che spende per i suoi amati nettari. Una mattina, però, il commissario Sanfelice bussa alla porta.

Liberamente ispirato al romanzo “Vino dentro” di Fabio Marcotto, il film ha il sapore di una commedia a tinte noir dagli inquietanti riferimenti mefistofelici. Eh si, perché la citazione del Faust non si ferma al Don Giovanni mozartiano apertamente nominato, ma segna tutta la chiave di lettura del film, un po’ noir, un po’ thriller ma comunque leggero e persino grottesco nel ritratto dei personaggi.

Insomma un film assolutamente non piatto ma anzi ricco di sfumature e sali e scendi, con qualche spigolosità tenute insieme da una verve acida ironica che mi ricorda proprio un vino #Carismatico.

Il mio suggerimento ricade su una bottiglia che ho scoperto da poco e di cui mi sono letteralmente innamorata: l’Erasmo Castelli di Maria Pia Castelli, l’azienda delle Marche che produce vini di altissima qualità in maniera artigianale.

Un Montepulciano d’Abruzzo al 100% che affronta un passaggio in legno che non copre però i sentori originali del vino con un risultato molto fruttato e ricco di personalità al naso. Sicuramente destinato a diventare un vino #Saggio, col tempo, per ora lo consideriamo un carattere #Carismatico vista la sua acidità ancora prorompente.

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Ritorno in Borgogna, una commedia-drammatica da bevitori #Saggi 

Dieci anni fa Jean ha lasciato la famiglia, proprietaria di un grande vigneto a Meursault in Borgogna, per girare il mondo. A causa della malattia terminale del padre, decide di lasciare temporaneamente l’Australia, dove viveva con la moglie e il figlio, per tornare a casa e riunirsi con la sorella Juliette e il fratello Jérémie.

Ma la morte del padre poco prima dell’inizio della vendemmia carica i fratelli di nuove responsabilità, tra le quali la necessità di raccogliere una grossa somma di denaro con cui pagare le tasse di successione. 

In una campagna silenziosa, con i suoi spazi e i suoi ritmi, si articola quindi questa commedia riflessiva, dai toni leggermente drammatici dove sono proprio le nuove generazioni a (ri)trovare quel gusto di seguire le tradizioni, considerate la strada maestra per sopravvivere al presente. 

Una degustazione di diversi sentori di sentimenti e tipologia di legami in un affusolato e ben costruito parallelismo tra le fasi della vinificazione e le fasi della crescita e del diventare adulti dei tre figli, improvvisamente chiamati a far fronte agli imprevisti della vita.

Insomma avete capito, un film che fa riflettere e invita alla meditazione con cui non potevamo che abbinare un vino #Saggio. Tra quelli della mia cantina dei cimeli -bottiglie bevute che conservo perché mi hanno emozionato- direi che il mio preferito è Le Pergole Torte 2012 di Montevertine, l’azienda toscana in Chianti. Un Sangiovese in purezza che non ha assolutamente nulla da invidiare ai grandi rossi borgognoni. Una bottiglia che si deve bere almeno una volta nella vita!

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Buona permanenza a casa gente, se avete altri film e abbinamenti da suggerire, sono assolutamente ben accetti! 

Volete capire quali bottiglie si addicono di più al vostro palato? Fate il test qui sotto e scopritelo.